Roseanne MallonNell’ennesima dimostrazione della prosecuzione delle molestie ed intimidazioni portate dalla PSNI nella Contea di Tyrone, un membro di Relatives for Justice (RFJ), un gruppo che promuove campagne di informazione per conto delle vittime della violenza di stato britannica, è stato recentemente fermato e trattenuto mentre viaggiava attraverso la rotonda di Ballygawley.

Martin Mallon, che siede nel consiglio direttivo di RFJ, era accompagnato dal signor Sherry, un uomo di 65 anni sofferente di cuore.

Gli agenti della polizia hano sequestrato gli effetti personali di Mallon, tra cui il telefono cellulare, il diario e varie scartoffie. Quindi hanno cercato di prendere il cellulare di Sherry, il quale inizialmente ha rifiutato di lasciarlo perché doveva essere contattato dal suo medico o dall’ospedale per informazioni sulle condizioni del suo cuore. Mallon ha perciò chiuso le porte dell’auto mentre si è messo in contatto con un avvocato della zona ed un politico, i quali hanno chiamato un membro importante della PSNI. Nonostante tutto, gli agenti sono riusciti ad aprire la macchina e hanno effettuato il sequestro del cellulare di Sherry. Questo oggetto, insieme a quelli sequestrati a Martin Mallon, devono ancora essere restituiti. Secondo Relatives for Justice, “Sherry è stato trasportato in ambulanza al Craigavon Hospital come conseguenza diretta dell’incidente. Attualmente è sottoposto a maggiori medicazioni”.

Martin Mallon, coinvolto in numerose e fondamentali battaglie legali riguardanti l’attacco della sua abitazione da parte di lealisti nel 1994, è stato a lungo oggetto delle molestie della RUC/PSNI. Prima dell’attacco del 1994, in cui sua moglie venne ferita e la 76enne Roseanne Mallon fu uccisa, Martin fu trattenuto in una strada di campagna da membri armati dello Special Branch della RUC. Durante la sua detenzione, due importanti assassini unionisti, tra cui Billy Wright, giunsero sulla scena, parlarono con i membri della RUC e minacciarono Martin Mallon prima di andarsene.

ÉirígíTre settimane dopo, la casa di Mallon vene assalita dalla UVF. In seguito Mallon vinse la causa legale intentata contro il ministero della Difesa britannico e ottenne il “ritrovamento di una dichiarazione” fatta da soldati britannici presenti nelle vicinanze di casa sua al momento dell’attacco. I soldati in questione dichiararono di aver trasmesso le immagini in diretta dell’attacco a Mahon Barracks, a Portadown, utilizzando una telecamera di sorveglianza ma gli venne ordinato di “spegnere le telecamere” e “non reagire”.

Di recente, la famiglia Mallon ha partecipato ad oltre 20 udienze preliminari nel tentativo di insediare un’inchiesta sulla morte di Roseanne Mallon e sugli eventi che la circondarono. Comunque, l’ex comandante della polizia Hugh Orde si rifiutò si assistere il coroner in alcun modo e minacciò di richiedere una sentenza di imbavagliamento della questione, sottoforma di certificati di Public Interest Immunity (Immunità per Interesse Pubblico).

Dopo l’incidente di questi giorni, il segretario generale di éirígí Breandán Mac Cionnaith ha affermato: “E’ chiaro che la PSNI non vuole confrontarsi con l’eredità della collusione in Irlanda – a causa della sua determinazione ad evidenziare i collegamenti tra la RUC-PSNI e le squadre della morte lealiste, Mallon è nuovamente divenuto oggetto delle molestie della PSNI. Questo esempio è un’altra prova di come la PSNI sia lontana dall’essere una forza di polizia comunitaria, ed infatti è connessa ai soliti metodi repressivi.

“L’agenda britannica in Irlanda resta sempre la stessa, e le politiche di collusione e copertura della verità che stanno dietro agli omicidi di cittadini come Roseanne Mallon sono ancora in pieno funzionamento”.