éirígí: end PSNI harassmentIl gruppo repubblicano éirígí ha condannato quella che chiamano “una recrudescenza delle molestie PSNI” durante questo mese, sostenendo di essere stati sommersi da segnalazioni di episodi di molestie avvenuti in tutta l’area Newry. Il gruppo ritiene che la PSNI stia prendendo di mira gli attivisti di éirígí, ex prigionieri repubblicani, adulti, bambini e “le persone che svolgono le loro attività quotidiane”, su base quasi giornaliera.

Sono elencati ventuno casi di molestie segnalati fino ad ora questo mese, alcuni dei quali, dicono, coinvolgono bambini, costretti ad assistere al fermo ed alla perquisizine dei loro genitori. Durante una specifica perquisizione, éirígí afferma che ad un ragazzo è stato impedito di presentarsi sul set fotografico della sua squadra locale di GAA. In un altro incidente, la PSNI avrebbe perquisito un padre di fronte a suo figlio e successivamente perquisito ed arrestato un amico di famiglia chiamato per portar via dalla scena il bambino.

Anche il portavoce di éirígí, Stephen Murney, è stato il bersaglio di molestie insieme ad altri tre attivisti, circondati da uomini armati in Monaghan Street, mentre erigevano i cartelloni del gruppo repubblicano.

Murney ha detto: “Dieci uomini armati della PSNI giunti su due auto blindate ed una Land Rover corazzata hanno circondato quattro attivisti di éirígí in Monaghan Street. Al momento gli attivisti stavano erigendo i manifesti «La Gran Bretagna via dall’Irlanda». Sono stati minacciati di arresto se non avessero interrotto quell’attività politica chiaramente legittima.

“Tutti gli attivisti sono stati perquisiti alla ricerca di munizioni, apparati wireless e trasmettitori ed i loro movimenti sono stati tutti registrati”.

Secondo Murney, la PSNI gli ha prestato “particolare attenzione” e ha trattenuto il gruppo per mezz’ora, gli è stato “permesso di continuare il loro cammino e hanno portato avanti imperterriti le loro attività politiche”.

Il rappresentante di éirígí ha inoltre citato le operazioni di polizia dell’11 aprile nelle aree di Parkhead, Carnagat e Derrybeg a Newry, durante le quali “i redisenti sono stati oggetto di vessazioni e intimidazioni per tutta la durata di questo esercizio di questo «servizio di polizia comunitario»”.

Commentando la situazione, Stephen Murney ha affermato: “Questi incidenti non ci sorprendono minimamente. È chiaro che la PSNI rimane altrettanto non responsabile e non riformabile come i loro predecessori della RUC. È evidente che i partiti che hanno dato il loro sostegno alla PSNI e che hanno promesso «di mettere a posto» tale forza, hanno totalmente omesso di farlo. L’atteggiamento della PSNI è di fare chiaramente quello che vogliono e quando vogliono.

“Stiamo attualmente organizzando a Newry una serie di iniziative per contrastare le molestie delle forze britanniche di Stato. In un futuro molto prossimo, evidenzieremo questa impennata nelle molestie nella zona di Newry e lanceremo anche la campagna «Conosci i tuoi diritti». I dettagli saranno resi pubblici non appena ultimati”.