ÉirígíLunedì éirígí ha lanciato la prima parte della campagna per il No al voto sul Trattato di Lisbona (già bocciato alla precedente consultazione, Ndt) all’esterno dei cancelli di Leinster House (il parlamento della Repubblica d’Irlanda, Ndt) e degli uffici dell’Unione Europea nel centro di Dublino.

Per ricordare ai rappresentanti delle 26 Contee che non possono sperare in una vittoria referendaria e per incoraggiare una seconda sconfitta del Trattato di Lisbona, éirígí ha prodotto un manifesto intitolato “Never Mind the Bollocks – It is the Same Treaty” (Non rompete i c####i – E’ sempre lo stesso trattato).

Il manifesto della campagna ricorda la famosa copertina del disco dei Sex Pistols, e centinaia di manifesti verranno distribuiti in tutte le 26 Contee all’avvicinarsi del referendum sul Trattato di Lisbona del prossimo 2 ottobre.

La campagna è stata lanciata usando una coloratissima recita di teatro di strada, fatta da due “punk” di éirígí, mentre altri attivisti distribuivano volantini ai passanti.

Il portavoce di éirígí Daithí Mac an Mhaistír, presente al lancio della campagna, ha detto: “A inizio anno, il governo delle 26 Contee ha emanato una serie di cosiddette garanzie redatte da politici dell’Unione Europea, nel tentativo di fornire una copertura politica al desiderio di eseguire un nuovo referendum sul Trattato. Queste ‘garanzie’ non sono altro che propaganda politica su alcuni argomenti inesistenti non collegati al Trattato di Lisbona stesso. Con questa foglia di fico come copertura, Brian Cowen ha annunciato la decisione di respingere il verdetto democratico dell’elettorato nelle Ventisei Contee.

“éirígí ha prodotto questo manifesto per ricordare alla popolazione che, nonostante la grande pubblicità e il vortice di parole sulle cosiddette garanzie sul Trattato di Lisbona, ci viene attualmente chiesto di votare ad ottobre esattamente lo stesso trattato respinto nel giugno 2008.

“Non una sola parola, una virgola o un punto sono state modificate nel testo del Trattato di Lisbona. La dirigenza delle Ventisei Contee sta ignorando sfacciatamente ed arrogantemente i desideri democratici espressi dalla gente, riproponendo il referendum.

“éirígí ha fiducia che, nonostante l’allarmismo della fazione pro-Lisbona, l’elettorato ancora una volta farà risuonare alto il suo No”.