All’Alta Corte è stato detto che il caso contro il prominente repubblicano, accusato di incoraggiare il terrorismo, dovrebbe essere dichiarato nullo a causa di un errore nel procedimento

Gli avvocati di Damien “Dee” Fennell hanno affermato che il procedimento dovrebbe essere fermato a causa del mancato consenso dell’Avvocatura Generale dell’Irlanda del Nord per istituire un procedimento penale per il discorso pronunciato durante una commemorazione per la Rivolta di Pasqua.

Secondo i legali l’autorizzazione di Jeremy Wright era necessaria perché i presunti reati erano collegati a fatti avvenuti in un paese fuori dal Regno Unito, ossia nella Repubblica d’Irlanda.

L’avvocato Karen Quinlivan ha detto: “Le accuse sono una nullità”.

Dee Fennell, trentaquattrenne di Belfast, è in attesa di processo accusato di incoraggiare atti di terrorismo, invito a sostenere l’IRA e di aver tenuto un discorso per incoraggiare il supporto all’IRA. Il repubblicano ha sempre negato le accuse.

I reati contestati si riferiscono al discorso tenuto durante un evento di commemorazione della Rivolta di Pasqua del 1916 tenutosi al Cimitero San Colman di Lurgan nel 2015.

Il suo team di legali sta cercando di rivedere giudizialmente la Procura (Public Prosecution Service – PPS), sostenendo che le accuse legate al terrorismo devono prima essere sottoposte a Jeremy Wright, che è anche Procuratore Generale (Attorney General) per l’Inghilterra e il Galles.

La Quinlivan ha affermato che l’orazione fatta al cimitero faceva riferimento alla partizione irlandese e ai partiti politici presenti al Dail di Dublino.

“Lo scopo del discorso era collegato con gli affari della Repubblica d’Irlanda”, ha sostenuto.

L’avvocato ha sollecitato i due giudici a valutare subito il presunto errore, prima che il processo contro Dee Fennell abbia inizio.

Contestando l’iter legale di blocco dell’accusa, Tony McGleenan, avvocato per la Procura, ha bollato questo atto come “un classico esempio di contenzioso marginale”.

Il legale ha anche contestato che il discorso fosse legato alla Repubblica.

Per McGleenan i presunti reati comprendevano “l’invito alla resistenza armata contro le autorità di questa giurisdizione”.

Ha aggiunto: “Non era diretto contro qualsiasi altro paese.

“Il Direttore (della Pubblica Accusa) ha guardato e ha valutato che fosse diretta all’interno del Regno Unito”.

Riservandosi la sentenza sulla causa, Lord Justice Gillen, insieme al giudice Maguire, ha detto: “Abbiamo bisogno di un po’ di tempo per pensarci”.