IRA soldierDocumenti militari declassificati dal governo irlandese mostrano che l’esercito pianificò attacchi di guerriglia a Belfast nel 1969.

Secondo i dettagli rivelati dal Sunday Times, tra i luoghi strategici individuati c’erano gli studi televisivi della BBC, il porto, l’aeroporto e alcune industrie chiave.

In base ai documenti declassificati nel 2004, il piano di attacco, nome in codice Exercise Armageddon, fu predispoto per allontanare le forze di sicurezza nordirlandesi dalle città di confine, dove si sarebbero insediate le truppe irlandesi.

In un documentario TV, presentato dall’analista sulla sicurezza Tom Clonan, si afferma che le forze di attacco sarebbero stati soldati irlandesi addestrati per operazioni speciali.

I documenti illustrano che una commissione speciale, istituita per esaminare la risposta della Repubblica allo scoppio dei Troubles, escludeva un’operazione militare convenzionale.

La strategia era di utilizzare un piano non convenzionale per difendere i nazionalisti residenti in Nordirlanda.

Le carte mostrano che l’operazione aveva bisogno di 2.817 militari, ma solamente 2.136 erano disponibili.

Clonan ha rivelato come le carte illustrano la creazione dei piani militari da parte degli strateghi dell’esercito, dopo l’affermazione del Taoiseach (Primo Ministro) Jack Lynch dell’agosto 1969, secondo cui il governo irlandese non doveva restare a guardare il ferimento di gente innocente.

Lo storico documento di ottobre 1969 indicava come le principali installazioni – come l’aeroporto di Belfast, gli studi televisivi, il porto e le principali aziende – sono situate nella zone nord-orientale della provincia, alcune distanti dal confine, per cui l’operazione avrebbe dovuto essere non convenzionale.

Clonan ha affermato che la seconda parte del piano indicava il lancio di attacchi di due compagnie di fanteria, composte da circa 20 militari, a Derry e Newry. Secondo lui, in base ai documenti, l’operazione sarebbe dovuta essere unilaterla – senza dichiarazione di guerra.

Sarebbe stato un attacco senza avvertimento.

Nel documento, secondo gli strateghi militari un attacco avrebbe lasciato esposto il sud ad una minaccia di una ritorsione militare da parte delle forze del Regno Unito e conclusero affermando che qualsiasi operazione contro l’Irlanda del Nord sarebbe stata “militarmente poco sensata”.

Apparentemente, la mancanza di morale era un problema per l’esercito irlandese.

Gli ufficiali dell’esercito pianificarono per i soldati il ritiro in Donegal, qualora le forze britanniche fossero comparse tra Belleek e Ballyshannon.

Comunque, i dettagli delle valutazioni di quel tempo rivelano la preoccupazione della vulnerabilità della Contea del Donegal, per cui dovevano essere predisposti piani per fornire un’incessante presenza di unità militari della Repubblica, per isolare l’area dall’azione britannica