McGurk's Bar, Belfast, 1971L’esercito britannico sapeva dopo poche ore dal massacro al McGurk’s Bar che la bomba piazzata all’esterno del locale e le relative vittime non erano dovute ad un presunto “autogol” dell’IRA, come ha mostrato un nuovo documento.

Il documento, con la data del giorno dello scoppio, indica chiaramente come la bomba – che causò la morte di 15 persone – era esplosa all’esterno dell’edificio.

La nota confidenziale era stata consegnata ad Harry Tuzo, in seguito generale comandante dell’esercito britannico, a poche ore dalla deflagrazione.

In seguito al massacro della UVF del 4 dicembre 1971, sia la RUC che i servizi di intelligence dell’esercito britannico hanno montato una campagna di disinformazione, affermando che l’esplosione era avvenuta all’interno dell’edificio, probabilmente in una fabbrica artigianale di bombe dell’IRA.

Notizie sul documento sono giunte a pochi giorni dalla dimostrazione di cordoglio espressa dal governo britannico verso la famiglia di Aidan McAnespie, ucciso con un colpo di fucile dopo aver attraversato un posto di blocco dell’esercito 20 anni fa.

A pochi giorni dallo scoppio della bomba circolava un memo dell’esercito secondo il quale l’ordigno doveva provenire dall’interno delle mura del bar e sembrava essere trasportata da un cliente.

Questa falsa versione degli eventi fu in seguito ribadita davanti alla Casa dei Comuni da alti ufficiali dell’esercito.

I feriti ed i familiari dei defunti non hanno mai ricevuto le scuse ufficiali del governo inglese ma il ministro del Northern Ireland Office, Paul Goggins, ha chiesto scusa lo scorso anno per il falso rapporto iniziale.

“Tali percezioni e preconcetti non avrebbero dovuto nascondere le prove”, disse Goggins.

L’esplosione fu oggetto di un controllo da parte dell’Historical Enquiries Team (HET) delle fasi iniziali delle indagini.

Ciaran Mac Airt, nipote di Kitty Irvine, vittima dello scoppio al McGurk’s Bar, ha affermato che il governo inglese dovrebbe chiedere scusa per la copertura.

“Qui abbiamo un documento ufficiale visto ai più alti livelli che conferma come fin dall’inizio l’esercito inglese sapeva del posizionamento della bomba all’esterno del locale”, ha detto.

“Nonostante questo, entro poche ore la campagna di calunnia ha preso il via, nel tentativo di infangare la reputazione delle vittime innocenti e di spostare l’attenzione dai veri colpevoli.

“Sia le risorse del ministro della Difesa che quelle della RUC erano dirette non a seguire gli attentatori ma incanalate in un’operazione di copertura.

“Chiederò all’HET di riesaminare ciò che hanno trovato e chiederò un completo e inequivocabile atto di scuse dal governo inglese dove ammettano la natura volontaria della copertura”.