Un membro della RIRA ha lasciato il gruppo e ha avvertito il rappresentante delle vittime, Willie Frazer, di un piano per assassinarlo

News LetterL’uomo, che adesso si sta nascondendo, afferma di aver lasciato il gruppo dissidente repubblicano nelle ultime settimana e ha trasferito informazioni al servizio di intelligence britannico MI6, compreso un presunto tentativo di colpire Ian Paisley Junior.

Se la storia fosse confermata, sarebbe il primo appartenente alla Real IRA a lasciare il gruppo e a parlare – come fecero gli informatori dei Provisional Sean O’Callaghan e Martin McGartland.

Il repubblicano, proveniente dalle contee di confine, ha detto di essere uno degli ufficiali dell’intelligence della Real IRA, ma è stato deluso dall’organizzazione per quello che definisce come stretti collegamenti con i terroristi islamici.

Ha riferito di volersi assolvere dal suo precedente coinvolgimento con il gruppo avvertendo coloro che sono loro obiettivi.

Fonti affidabili rivelano che i servizi segreti hanno verificato la reale appartenenza alla RIRA ma che le relazioni tra l’intelligence britannico e l’uomo, il cui nome non può essere pubblicato per la sua incolumità, sono adesso interrotti.

In fuga, l’uomo si sta muovendo per luoghi ritenuti sicuri e vive la sua vita nel terrore.

Willie Frazer, direttore del Families Acting For Innocent Relatives (FAIR), si è detto sorpreso da quanto accaduto e di essere stato “molto cauto” quando l’uomo lo contattò per la prima volta.

“Abbiamo fatto molto per verificare che fosse ciò che diceva di essere”, afferma.

Il dissidente di mezza età rivela di aver rifiutato l’offerta economica dell’MI6 e ha chiesto invece una nuova identità, proposta respinta dal suo contatto.

Altre voci affermano che la rottura dei rapporti con l’MI6 è dovuta all’insufficienza delle informazioni fornite, che dimostrerebbero come l’uomo non ricoprisse un ruolo di alto livello nella Real IRA.

Quando gli è stato chiesto il motivo per l’incontro con Frazer, personaggio ampiamente antipatico ai repubblicani per il suo lavoro con le vittime dell’IRA, ha riferito: “Ho fatto i miei controlli ed ho capito di potermi fidare di lui”.

Ha affermato che la Real IRA voleva la morte di Frazer e gli chiese di fare ricerche su di lui.

“Lo scorso anno c’era una conversazione in un pub – dice l’uomo – e qualcuno disse a proposito di lui: ‘Quel maledetto va in giro ad aizzare la gente ed odia i cattolici’.

“C’è gente nel South Armagh – compresi i Provos – cui non importa come accada, vogliono semplicemente metterlo a tacere”.

Ha anche riferito di aver detto al suo contatto di un tentativo di assassinare Ian Paisley Junior: “Il figlio di Paisley era l’obiettivo principale.

C’era anche un ufficiale di reclutamento della PSNI”.

Paisley ha detto al News Letter che “è conscio delle dichiarazioni” ma ha declinato qualsiasi commento.

Anche Declan Ganley, importante uomo d’affari irlandese e fondatore del partito Libertas, era sull’elenco degli obiettivi, ha proseguito il dissidente repubblicano.

“L’ho chiamato e mi ha ringraziato per l’avvertimento perché loro [l’MI6] non lo aveva ancora contattato”, ha detto.

Frazer ha riferito che il suo gruppo “sta chiedendo indagini sulle informazioni avute”.

Ha proseguito: “Ha visto gli errori sulla sua strada e le informazioni comunicate potrebbero avere il potenziale per fare molti danni alla causa dei dissidenti repubblicani”.

E Frazer ieri sera ha reso omaggio all’ex appartenente alla Real IRA dicendo che ora è giunto alla fiducia.

Il direttore del FAIR parla di vendetta contro il “principio” del gruppo con base in South Armagh quando un dissidente repubblicano, temendo per la propria vita, si senta sicuro ad andare da lui per un aiuto.

“Questo mostra quanto le vittime siano in grado di persuadere i repubblicani nella rinuncia alla violenza”, ha detto.

“Spesso la gente ha criticato il FAIR su questioni riguardanti entrambe le comunità ma questo dimostra che illustrare i propri casi, da parte delle vittime, può avere un profondo effetto.

“Fa bene vedere come un uomo come questo possa identificare il FAIR come un’organizzazione nella quale sentirsi al sicuro.

“I nostri principi e l’integrità gli hanno dato la fiducia per fare questo passo”.

Frazer ha proseguito parlando di “immenso coraggio personale” dell’uomo che ha voltato le spalle alla violenza e cercato di prevenire futuri attacchi.

“Questo è un grande rischio e sentiamo che va fatta qualsiasi cosa per proteggerlo ed assisterlo”, ha comunicato.

“Vogliamo anche dire che chiunque provenga da un simile contesto se sono disposti a tradurre le loro parole in azione.

“Le vittime hanno mostrato che cercano giustizia, verità e la fine della violenza.

“L’informazione fornita da questo individuo ha un valore incalcolabile e crediamo i servizi di sicurezza la apprezzeranno ed useranno. Malgrado i tentativi di discreditarci con lui continueremo a monitorare come sarà trattato e come verranno usate le informazioni”.

Per Frazer le informazioni fornite dall’uomo, e passate ai servizi di sicurezza, hanno la potenzialità di salvare vite umane e mettere importanti membri della Real IRA in prigione.

Jeffrey Donaldson, MP per Lagan Valley, reso edotto delle circostanze che riguardano il caso, ha detto di sperare che le informazioni fornite dall’uomo vengano utilizzate per prevenire atrocità terroristiche e per catturare i responsabili dei precedenti attacchi.

Il parlamentare del DUP accoglie positivamente un paramilitare repubblicano che abbandona il terrorismo e fornisce ai servizi di sicurezza informazioni sugli ex colleghi.

“Sono a conoscenza di questo caso e so che le forze di sicurezza sono state coinvolte”, ha affermato.

“Di sicuro è uno sviluppo ben accolto quando una persona fornisce informazioni che potrebbero prevenire altri attacchi terroristici e arrestare i responsabili delle azioni precedenti.

“E’ importante che le forze di sicurezza abbiano adeguate risorse per raccogliere informazioni ed infiltrarsi in quelle organizzazioni, nella speranza che questi sviluppi possano portate ad ulteriore sconvolgimento ed erodere le loro attività”.