Martin McGuinness, Sinn FeinMartin McGuinness, nominato dallo Sinn Fein come candidato per la presidenza irlandese, ha parlato domenica in conferenza stampa a Dublino.

E’ stato presentato dal presidente del partito, Gerry Adams, insieme ai membri dell’Ard Chomhairle (il Comitato esecutivo del partito) che avevano ratificato la nomina, ottenuta con il sostegno di quattro parlamentari indipendenti.

McGuinness ha detto ai giornalisti riuniti di aver “riflettuto a lungo e intensamente” sulla decisione di mettere il proprio nome sulla scheda elettorale. Riflettendo sugli ultimi 40 anni di carriera politica, ha affermato:

“Le grandi vette del processo di pace e dei negoziati, il raggiungimento di accordi politici e la creazione di istituzioni politiche per l’intera Irlanda e la condivisione del potere. E i molti punti bassi che oltre due decenni di conflitto violento inevitabilmente ci hanno dato, di sperpero della ricchezza della tigre celtica e lo scandalo di molti dei nostri migliori e più brillanti giovani emigrati in ogni angolo del globo in cerca di lavoro”.

Ha detto di sentire che gli irlandesi sono alla ricerca di un nuovo inizio: “Io faccio nuovi inizi”, aggiungendo di voler dare “un contributo, fare la differenza nella vita delle persone, ispirarle ed unirle”.

“Non ho mai cercato un guadagno economico o privilegi dal mio coinvolgimento nella politica, e mai lo farò. Vivo ancora nella stessa comunità in cui sono nato e cresciuto.

“Se sarò eletto presidente tratterrò per me solo il salario medio”, ha detto, mettendosi in competizione con gli altri candidati per il ruolo da 300.000 euro annui, affermando che il grosso dello stipendio lo donerà al popolo irlandese.

“Voglio condividere il dolore ed i sacrifici del popolo irlandese”, ha spiegato.

Ha fatto riferimento a suoi rapporti con il Reverendo Ian Paisley e con il primo ministro Peter Robinson, dicendo di essere orgoglioso di aver lavorato con unionisti di tale livello.

“La mia campagna è aperta a tutti. Sarà su larga scala ed incarnerà i grandi principi repubblicani e democratici che sono alla base della nazione irlandese.

“Sarò il presidente del popolo, un presidente per una nuova repubblica in un tempo nuovo”, ha concluso.