La famiglia di Kieran Doherty, vittima della Real IRA, si è detta felice per i risultati dell’incontro con il consulente governativo per la sicurezza, avvenuto sul luogo in cui Doherty fu ucciso

La famiglia Doherty e Lord CarlileLord Carlile ha ascoltato le preoccupazioni della famiglia sul ruolo giocato dall’MI5 negli eventi che circondano la morte del loro caro, avvenuta a Derry lo scorso febbraio.

Doherty fu sequestrato, denudato, legato e infine la Real IRA gli sparò. Il corpo del trentunenne fu gettato in una stradina di campagna poco fuori città.

Suo zio, vinnie Coyle, ha preso parte all’incontro con Lord Carlile avvenuto lunedì pomeriggio. Non ha riferito quanto detto nel corso del colloquio, ma ha affermato a Utv che la famiglia è “felice” di quanto ascoltato.

“Abbiamo avuto una discussione franca e completa con Lord Carlile, che ha ascoltato tutti i nostri rilievi”, ha affermato.

“E’ sorprendentemente simbolico che l’incontro sia avvenuto nel luogo dell’omicidio.

“Ritengo che la famiglia sia felice, l’unico problema è ce non abbiamo gli stessi poteri del Police Ombudsan”.

La Real IRA ha affermato che Kieran Doherty era un membro del gruppo, ma era stato ucciso per il suo coinvolgimento nel commercio di droga. La famiglia Doherty ha sempre respinto tutte le accuse.

Hanno detto che Doherty aveva riferito al Derry Journal di un tentativo di reclutamento come informatore da parte dell’MI5 , poche settimane prima venisse ucciso.

“La famiglia Doherty è assolutamente convinta che è stato moltesto per quattro mesi prima della sua morta”, aggiunge Coyle. “Dopo la sua morte sono state sollevate numerose domande”.

La famiglia dice di aver visto l’incontro come il primo passo per il raggiungimento di un’inchiesta del Police Ombudsman sul presunto ruolo avuto dall’MI5 nell’omicidio.