I repubblicani hanno tenuto la questione Maghaberry in primo piano ma – afferma Brian Rowan – è una battaglia che non possono vincere

Maze/Long KeshMi ricordo com’era entrare nel braccio dell’UDA e dell’IRA della prigione di Maze nel 1998. In quei bracci che, a quel tempo, ospitavano Michael Stone, Johnny Adair, Bobby Storey e Padraic Wilson, l’allora “OC” dell’IRA – il comandante dei prigioniero.
E’ stato subito evidente che non si trattava di una normale prigione, ma qualcosa di molto diverso; era un luogo ed una prigione in cui la coda (i prigionieri, Ndt) agitava il cane (l’amministrazione carceraria, Ndt).

All’inizio di gennaio 1998, ad un certo numero di giornalisti era stato consentito di entrare a Maze per parlare con i prigionieri nei bracci lealisti e repubblicani.

Il giorno dopo l’allora Segretario di Stato Mo Mowlam sarebbe giunta nella prigione per un faccia a faccia con la leadership UDA nel carcere.

C’erano stati brontolii che i lealisti avrebbero potuto ritirare il sostegno al processo politico in fase di sviluppo e, addirittura, si sussurrava che il loro cessate-il-fuoco sarebbe potuto terminare.

Poche settimane prima, il leader della LVF, Billy Wright, era stato ucciso all’interno del carcere, un repubblicano era riuscito ad evadere, mescolandosi alle famiglie dopo una festa di Natale, e, all’epoca, la scoperta di un sofisticato tunnel di fuga creato dall’IRA era ancora fresca nella memoria.

L’amministrazione penitenziaria aveva le chiavi, ma non il controllo della prigione.

E questi sono i fantasmi di un passato carcerario che giocano ancora nel presente.

La descrizione di una prigione di massima sicurezza non si adattava alla realtà e i titoli sulle violazioni carcerarie sono state un’umiliazione per chi doveva essere in carica.

E, ora, ci sono altri problemi e proteste – questa volta in una prigione diversa e che coinvolgono un diverso gruppo di prigionieri.

Prigione di Maghaberry | Maghaberry PrisonIl palco è Maghaberry dove, nel braccio Roe House, vengono tenuti i repubblicani legati a una serie di fazioni.

E c’è un’altra battaglia in corso dietro le sbarre. Riguarda le perquisizioni corporali (strip search), il tempo di chiusura nelle celle e come viene controllato il movimento dei prigionieri repubblicani.

E, in questa storia in divenire, c’è la “protesta sporca” (dirty protest), alcuni prigionieri hanno appena concluso un breve sciopero della fame e le regole della prigione stanno imponendo una serrata.

La situazione suona familiare, ma non è sulla stessa scala di quello che avvenne a Maze.

Detto questo, ciò che sta accadendo è grave e pericoloso ed ha implicazioni sia all’interno che all’esterno di Maghaberry.

Una delle fazioni repubblicane, Oglaigh na hEireann (ONH), ha utilizzato le minacce per cercare di imporre un cambiamento, avvertendo di possedere i dati sensibili del personale carcerario, fino al rango di governatore. Quella minaccia fu poi pubblicamente ritirata.

A maggio, ONH utilizzò una serie di allarmi bomba per isolare parti di Belfast e un ordigno era stato gettato sul retro della sede cittadina di Alliance Party, realizzato – nelle parole di un repubblicano – per “ottenere l’attenzione” del leader del partito nonché ministro della David Ford.

Poi, la scorsa settimana, i membri del Republican Network for Unity (RNU) hanno inscenato una protesta all’interno dello stesso ufficio di Alliance Party.

La polizia è giunta sulla scena, ha compiuto alcuni arresti e la storia è finita tra le notizie importanti.

“Nessuno parlava Maghaberry questa mattina,” ha detto un leader repubblicano. “Ora è la notizia”.

E, per RNU, questo è stato il successo della loro ultima protesta. Ha riportato l’attenzione su quanto sta accadendo nella prigione e sulla diatriba riguardo alle condizioni carcerarie.

Le due parti girano in tondo.

I repubblicani chiedono la fine delle perquisizioni corporali e le autorità carcerarie insistono che le strip search sono una parte essenziale della sicurezza, non solo qui ma in tutto il Regno Unito.

Questo è il punto morto. Chi batte le ciglia per primo, ha perso.

Il Prison Service ha ancora tutte le cicatrici del passato. Ha ancora nella sua memoria i traumi e le umiliazioni di quelle violazioni della sicurezza che portano di nuovo indietro a Maze. E che rendono il compromesso più difficile.

Le dispute di Maze e di Maghaberry sono due storie diverse in termini di numero e di dimensioni della protesta.

Ma uno è il ricordo dell’altro, un richiamo di quei fantasmi di un passato carcerario.