Jamie Bryson | © Andrea "Aska" Varacalli
Mentre Willie Frazer è comparso in aula stamattina per chiedere il rilascio con la condizionale, respinto dal giudice distrettuale, un prete e un amico hanno riferito che Jamie Bryson rifiuta cibo e acqua durante la detenzione.

Pastor Gordon ha detto al News Letter che il lealista alle 21 era ancora sotto interrogatorio nella stazione di polizia di Musgrave Street a Belfast.

“Da questo punto in poi mi ha detto per telefono che rifiuta cibo e acqua” ha detto Gordon. “Il suo avvocato al momento è con lui”.

Gordon ha affermato che prima di essere arrestato, Bryson aveva parlato per telefono con il Soprintendente Capo del Distretto C.

“Avrebbero dovuto incontrarsi, Jamie aveva parlato con lui su come gestire la situazione. Non è chiaro se le squadre di ricerca [della polizia] lo hanno trovato prima.

“Jamie sta protestando la sua innocenza. Per giorni la polizia ha detto che non avere un mandato di arresto contro di lui – e poi lo arrestano”.

Piccole proteste hanno avuto luogo giovedì sera, una ha radunato 20 persone fuori dalla stazione PSNI di Musgrave Street, dove Frazer e Bryson sono tenuti, e altrettante persone si sono ritrovate a Sandy Row a Belfast. Voci non confermate parlano di proteste più partecipate a Ballymena e Coleraine.

Il Pastore Barrie Halliday, direttore ad interim del gruppo FAIR guidato in precedenza da Frazer, ha detto di aspettarsi che Bryson sarebbe stato rimesso in libertà giovedì notte.

“Jamie Bryson è solo uno dei tanti manifestanti,” ha spiegato. “Vediamo quello che hanno sofferto le vittime e cosa non è stato fatto per loro. E poi lo si confronti con ciò che hanno fatto per arrestare Jamie Bryson. ”

La disputa per le bandiere continua da prima di Natale, da quando i consiglieri di Belfast hanno deciso di votare per limitare l’esposizione della bandiera dell’Unione dalla Belfast City Hall. Sebbene la maggior parte delle manifestazioni di protesta si sono svolte in maniera tranquilla, il comandante della polizia Matt Baggott ha affermato che alcuni membri dell’Ulster Volunteer Force hanno ornchestrato le violenze che hanno provocato 150 agenti PSNI feriti e gravi problemi per i commercianti di Belfast.

I leader della comunità di East Belfast hanno affermato che la questione sulle bandiere è stata “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Ci sono grandi lamentele, hanno detto, perché ci sono indagini unilaterali sul passato, con pesanti ripercussioni su lealisti e forze di sicurezza.