Garvaghy Road Resident Coalition | GRRCIn una dichiarazione rilasciata dopo le violenze di venerdì sera a Portadown, la Garvaghy Road Residents Coalition (GRRC) ha dichiarato che gli attacchi erano stati ben organizzati, premeditati e, ovviamente, orchestrati dai paramilitari lealisti. La Coalizione ha anche dichiarato la propria convinzione che la violenza non era estranea alla protesta pianificata dall’Orange Order pianificata per la serata di mercoledì 20 luglio prossimo a Drumcree.

Un portavoce della GRRC ha affermato: “A partire dall’ora di pranzo di venerdì, si parlava a Portadown di lealisti intenzionati ad attaccare la zona nazionalista di Obins Street quella sera stessa.

“Poco dopo 19.30, un gran numero di lealisti a volto coperto hanno iniziato a radunarsi in Corcrain Road/Charles Street, vicino alla peaceline. Si sono poi spostati in massa verso Craigwell Avenue, già precedentemente oggetto di attacchi durante le prime ore del 12 luglio. Diverse abitazioni erano state danneggiate in quell’attacco.

“Vari oggetti sono stati nuovamente lanciati contro le case di Craigwell Avenue la scorsa notte. Molti residenti di Craigwell Avenue hanno riferito di aver visto diversi membri della PSNI parlare con alcuni uomini a volto coperto. Almeno una famiglia ha deciso di abbandonare la propria abitazione a causa degli attacchi di ieri sera.

“Poco dopo, la gang lealista si è spostata verso Corcrain Road in direzione della peaceline per lanciare attacchi contro le case di Obins Drive e Obins Avenue.

“Il grado e l’intensità degli attacchi di ieri sera ed il coordinamento della folla lealista, composta all’incirca da 300 uomini, suggerisce chiaramente che si è trattato di un assalto pianificato in anticipo contro le abitazioni nazionaliste lungo la peaceline.

“Data la speculazione divulgata in anticipo nella giornata di venerdì, accoppiata alla ovvia pianificazione, organizzazione e orchestrazione coinvolte nelle violenze, l’unica conclusione a cui si può giungere è che uno o più gruppi paramilitari lealisti siano responsabili.

“Inoltre, dato che la speculazione si era diffusa in tutta la città fin dall’ora di pranzo riguardo all’attacco lealista, sorgono gravi interrogativi per la PSNI. Perchè la PSNI non ha adottato misure efficaci per prevenire che questa folla paramilitari lealisti si riunisse nei pressi della peaceline? Perché gli agenti della PSNI hanno conversato con i leader di questa banda paramilitare? Perché la PSNI non ha evitato che la folla si muovesse verso la peaceline o attaccasse le case?

“E’ anche evidente che la violenza di venerdì sera, insieme agli attacchi del 12 luglio in Craigwell Avenue, sono avvenuti durante la fase di preparazione di una prevista manifestazione dell’Orange Order che avrà luogo mercoledì prossimo a Drumcree.

“Data la precedente storia di eventi di questo genere e l’ottimamente legame documentato tra le manifestazioni dell’Orange Order a Drumcree e la violenza paramilitare lealista, è convinzione di molti nella comunità che gli attacchi di ieri notte, come il precedente attacco in Craigwell Avenue, non siano estranei alla prevista dimostrazione dell’Orange Order”.