Gary Donnelly
L’esposizione di ingerenza politica diretta della polizia britannica attraverso una serie di false accuse, che sono state respinte, contro Gary Donnelly ci dimostra che la polizia politica non è andata via. Anzi la sua azione si è intensificata.

Gary Donnelly è stato arrestato dopo la commemorazione di Pasqua a Derry nel 2012 e contro di lui furono elevate pretestuose accuse.

Donnelly è continuamente molestato, intimidito e picchiato e tali incidenti di solito si concludono con queste false accuse, nella piena consapevolezza che non ci sono prove a sostegno.

Vanno a processo e gli impongono condizioni di rilascio obbligandolo a non svolgere attività politica e questo viene trascinato per molti mesi, in modo che l’effetto cumulativo gli impedisca di impegnarsi in politica per molti anni.

È chiaro che l’ordine del giorno è quello di limitare il suo lavoro in politica e non essendoci prova per le accuse, quando sono presentate in tribunale decadono.

Il presidente nazionale del 32 CSM, Francis Mackey, ha dichiarato: “Il 32 County Sovereignty Movement non sarà scoraggiato da questi attacchi palesi contro i nostri membri e contro le nostre politiche. È evidente da questi attacchi che la nostra posizione è basata sulle analisi corrette sulla violazione della sovranità nazionale irlandese.

“La nostra posizione non si adatta comodamente alle istituzioni britanniche e alle loro interferenze illegali negli affari irlandesi, e come fecero le generazioni prima di noi, l’unica risposta è quella di sorvegliare politicamente.

“Che si tratti di RIC, RUC o PSNI, i risultati sono sempre gli stessi.

“Gli attacchi contro i nostri membri sono un attacco a tutti i repubblicani e devono essere esposti pubblicamente. Il caso di Gary Donnelly incarna la definizione di polizia politica perché tali attacchi stanno effettivamente minando la legittimità della posizione repubblicana”, ha concluso Mackey.