di Lynne Kelleher

Il presidente dello Sinn Fein confessa che la sua fede non è indiscutibilmente cattolica

Gerry Adams e Gay Byrne

Gerry Adams e Gay Byrne

Gerry Adams ha ammesso che le sue credenze religiose sono più compatibili con la fede protestante che con quella cattolica. Il presidente dello Sinn Fein ha rivelato che non si è confessato “per anni, preferendo parlare direttamente con Dio.

“Mi sono fatto un’opinione – ed è probabilmente una cosa protestante – che l’idea di avere una sorta di mediazione non è complessivamente necessaria”, ha detto Adams in un’intervista alla televisione RTE.

Ha espresso ammirazione per le chiese protestanti, e ritiene che le chiese cristiane dovrebbero essere unite. “Credo i Metodisti siano i migliori, ma amo la natura democratica della chiesa Presbiteriana”, ha detto Adams a Gay Byrne, il conduttore dell’intervista. “Credo sia un un controsenso che le chiese cristiane siano così divise. E’una follia”.

Chiedendo se l’ostia della comunione sia il reale corpo di Gesù Cristo – un punto fermo della fede cattolica – Adams ha replicato: “Chi lo sa?”.

L’intervista è parte di una serie nella quale Byrne, in precedenza conduttore di Late Late Show, chiede a personaggi pubblici delle proprie credenze spirituali. Adams ha detto di conservare la propria fede e di partecipare ancora alla messa.

“Ho solo deciso di non smettere di essere un cattolico. Ho preso soccorso. Andavo a messa a Long Kesh quando non era la cosa migliore da fare”, ha proseguito. “Mi piace il vangelo. Penso ce Gesù Cristo fosse un uomo potente. Sono completamente rapito da molte parabole”.

La priam volta che i due uomini giunsero faccia a faccia di fronte ad una telecamera, Byrne rifiutò di stringere la mano ad Adams ma il veterano uomo di spettacolo è apparso a suo agio con il presidente dello Sinn Fein nello spettacolo di questa sera, intitolato The Meaning of Life (Il significato della vita).

Nel 1994, in un contesto molto pesante del Late Late Show, Byrne si rifiutò di salutare formalmente Adams. Il conduttore, 74 anni, ha affermato che furono i direttori dell’emittente a dirgli di non farlo. Comunque, è ancora in disaccordo con tutto ciò “che i Provisional rappresentano e con tutto ciò che rappresenta lo Sinn Fein”.

Adams ha nuovamente insistito di non essere mai stato membro dell’IRA, mentre ha accettato di non essere assolto per la “responsabilità” di quanto accaduto durante i Troubles.

“C’è stata la morte di molti civili, anche da parte dell’IRA, che sono stati motivo della più grande preoccupazione. E rammarico, certamente”, ha detto Adams. “Accetto la responsabilità di essere una persona che ha avuto un ruolo importante in tutto questo. Sono stato presidente dello Sinn Fein per gli ultimi Dio solo sa quanti anni. Non voglio che la gente pensi sto cercando di auto assolvermi. Accetto le mie responsabilità”.

Adams ritiene che l’IRA fosse nel giusto, ma non sempre. “Era corretta ogni cosa che hanno fatto? No”.

Si dispiace per aver perso due decenni di vita familiare. “Sono stato internato e rilasciato, e di seguito di nuovo internato, per cui ero in progione quando nacque Gearoid (suo figlio). Uscii di prigione e lui era lì con sua madre (Collette), ad aspettarmi. Aveva 4 anni e mezzo. Non sarà orgoglioso di me per questa rivelazione, ma quando uscii dal carcere bagnò i pantaloni per l’eccitazione”, ha riferito il presidente dello Sinn Fein.

Adams ha tenuto incontri con i familiari delle vittime dell’IRA, in privato, per alcuni anni. “Mi capita di incontrare alcune persone in questo tempo più pacifico che avevano perso i loro cari per mano dell’IRA e volevano parlarmi di questo.

“Ne abbiamo parlato, e se avrnno domande da fare e questioni da porre, credo di avere un obbligo ad aiutarli a giungere ad una conclusione”.