Il leader dello Sinn Fein ha insistito sulla necessità di un referendum per decidere se l’Irlanda del Nord debba unirsi o meno alla Repubblica d’Irlanda, spezzando definitivamente il cordone con l’Inghilterra

Gerry Adams | Sinn Fein“Un referendum sull’unità è inevitabile. E solo una questione di tempo”. Così Gerry Adams risponde al Segretario di Stato Owen Paterson, che in precedenza aveva riferito alla Casa dei Comuni di non aver intenzione di indire un referendum e di non aver ricevuto alcuna richiesta in merito.

Parlando durante una riunione dello Sinn Fein a Gulladuff, Contea di Derry, Adams ha descritto Paterson come “non uno dei più abili” segretari di Stato.

Ha poi elencato le decisioni più controverse prese da Paterson: “Ha bloccato l’inchiesta sull’omicidio dell’avvocato per i diritti umani Pat Finucane, sebbene fosse parte di un accordo inter-governativo siglato a Weston Park.

“Sta bloccando la Carta dei Diritti nordirlandese. È stato assolutamente inutile su altre materie, come per la lingua irlandese. E la sua incarcerazione di Marian Price è completamente stupida ed ingiusta”.

Quindi, utilizzando parole che sembrano giungere da un altro decennio, Adams ha ricordato che “il Segretario di Stato non dovrebbe presumere di poter dettare arrogantemente alla popolazione irlandese come condurre i propri affari. Quei giorni sono finiti. Questa dovrebbe essere una questione interamente per la popolazione dell’Irlanda”, rimarcando ulteriormente l’estraneità di Paterson – eletto in Inghilterra – verso la politica irlandese.

Contestando i dati forniti da Owen Paterson, secondo cui oltre l’80% della popolazione nordirlandese vuol mantenere il legame con Londra, il numero uno dello Sinn Fein ha aggiunto che “il panorama politico nel Nord si è trasformato negli ultimi anni e c’è un sostegno crescente per un’Irlanda unita.

“Un referendum sull’unità è inevitabile”, prosegue Adams. “Il signor Paterson lo sa. L’Irlanda unita che vuole lo Sinn Fein è aperta a tutti. Tutti gli elementi della società sull’isola d’Irlanda devono essere a proprio agio e sicuri nel sistema di governo concordato”.

Nel 1973 si era già tenuto un referendum sull’unità, ma era stato largamente boicottato dagli elettori nazionalisti.

Diverso adesso il panorama politico e sociale, secondo il presidente dello Sinn Fein. L’unità d’Irlanda “giungerà quando la gente di quest’isola avrà formato un’unione cordiale di cattolici, protestanti e dissenzienti”.

Adesso per Gerry Adams “è solo questione di tempo”.