Il presidente dello Sinn Féin Gerry Adams ha rigettato le voci secondo cui il politico lascerebbe il ruolo di leader del partito entro i prossimi cinque anni

Gerry Adams ha sorriso ai commenti fatti dal suo portavoce per l’edilizia pubblica Eoin Ó Broin alla MacGill Summer School di Glenties, nella contea di Donegal.

Il parlamentare eletto a Dublin Mid-West ha detto che è giunto il momento in cui lo Sinn Féin prenda congedo da Gerry Adams, leader del partito dal 1983.

“Accadrà l’anno prossimo o tra due anni? Non lo so, non credo. Potrebbe accadere entro cinque anni? Credo sia un’opzione plausibile”, ha affermato Ó Broin.

Tuttavia la risposta di Gerry Adams è stata: “Deve conoscere qualcosa che io non so”, riferendosi alle parole del parlamentare di Dublino.

Quando gli è stato chiesto se pensa di lasciare il suo ruolo entro cinque anni, Adams ha risposto: “No, per nulla”.

Alle continue richieste su un suo presunto ritiro, Adams ancora una volta è rimasto evasivo, affermando: “Non ho nulla di cui discutere. Il mio problema è che se lo dico a voi, allora lo dico a tutti”.

Ha aggiunto: “Non sono stupido come Enda [Kenny], che ha fatto effettivamente un programma e poi è dovuto tornare indietro sui suoi passi”.

Un nuovo dibattito sulla leadership di Gerry Adams è stato innescato con l’intervento di Thomas Anthony McNulty, che dirige il ramo Virginia-Mullagh del partito a Cavan.

McNulty ha sostenuto che Adams sta ostacolando l’espansione del Sinn Féin nella Repubblica d’Irlanda.

Ha proseguito affermando che, quando Gerry Adams assunse la gestione del partito negli anni Ottanta, egli sostenne la transizione “perché sapevo che negli anni a venire sarebbe stata necessaria la guida degli uomini e delle donne del Nord con Adams a guidare il movimento repubblicano dal conflitto alla pace”.

Ma ha aggiunto che “nel 2016 c’è un nuovo tempo per cambiare”.