Fra McCannAlla vigilia di Natale del 1980 il mio buon amico e compagno, ex blanket man Fra McCann, noto anche come “Cuddles” McCann, tornava a casa dopo essere stato espulso dagli Stati Uniti.

Fra aveva appena trascorso quattro mesi e mezzo estenuanti di campagna elettorale negli Stati Uniti a sostegno della protesta repubblicana nei Blocchi H e nella prigione di Armagh. Gli era stato negato un visto per entrare negli Stati Uniti ma, come altri ex-detenuti ed attivisti repubblicani che hanno viaggiato negli Stati in quel momento, è entrato illegalmente nel paese durante l’estate.

Con l’aiuto degli attivisti di Noraid ha viaggiato avanti e indietro attraverso gli Stati Uniti, dalla costa est alla costa ovest e tutti i posti in mezzo, parlando alle organizzazioni irlandesi americane, ai politici, ai consigli, ai sindacati e a tutti i media disposti ad ascoltare. Ha fatto centinaia di incontri e interviste.

Il coraggio e la tenacia di Fra sono univocamente riconosciuti quando ha ricevuto una “citazione di coraggio” da parte del legislatore dello Stato del Massachusetts. E’ stato il primo dei sei stati che quell’anno sostennero le cinque richieste dei prigionieri.

Il governo britannico era indignato per il successo di Fra e per l’efficacia della campagna di pressione. Londra esortò le autorità statunitensi ad arrestarlo e deportarlo. Il 1 ° ottobre, poche settimane prima dell’inizio del primo sciopero della fame, Fra e Dessie Mackin furono arrestati. Vennero tenuti in isolamento e chiusi nelle celle per 23 ore ogni giorno.

Il Noraid riuscì a raccogliere 30.000 dollari per la cauzione e Fra venne rilasciato per tornare sulla strada. Penso che Desi non è stato così fortunato. Rimase in carcere. Alla fine a Fra fu detto che stava per essere deportato. Quindi chiese subito asilo politico, una mossa che ne ritardò l’espulsione. Ha continuato il suo lavoro fino a quando il primo sciopero della fame giunse alla fine. A quel punto Fra disse alle autorità d’immigrazione degli Stati Uniti di voler tornare in Irlanda e il 23 dicembre fu messo su un aereo e arrivò a casa alla vigilia di Natale.

Nel frattempo Dessie, che stava affrontando l’estradizione britannica verso il nord, venne trattenuto per ulteriori 18 mesi. Alla fine vinse il suo caso contro l’estradizione e fu trasferito a Dublino.

Dirty ProtestNel frattempo il primo sciopero della fame si era concluso il 18 dicembre. Ma alla fine della prima settimana di gennaio gli auspici non erano buoni. All’inizio del nuovo anno i prigionieri avevano rilasciato una dichiarazione che chiedeva la pressione sul governo britannico per “garantire la rapida risoluzione della blanket/no-wash protest e la fine della crisi negli H-Block e ad Armagh”.

I prigionieri avvertirono che qualora il governo britannico fosse restato intransigente “saremo costretti a far conto sulle nostre risorse … Se gli inglesi si aggrappano alla vana speranza che possono ancora spezzare gli uomini e le donne degli H-Blocks e di Armagh devono guardare ai loro fallimenti degli ultimi quattro anni e mezzo nei confronti della nostra protesta. Non ci faremo trovare privi nell’illustrare la nostra capacità e la volontà di incrementare la nostra protesta, se necessario”.

Quindi il drastico titolo nella prima edizione del 1981 di An Phoblacht/Republican News era quello che nessuno di noi avrebbe voluto leggere – “Minaccia di sciopero della fame”.

Prigione di Armagh | Armagh prisonLa tensione aumentò esponenzialmente nelle settimane seguenti. Gli sforzi da parte dei detenuti per verificare la disponibilità del sistema carcerario di attuare un nuovo regime furono respinti. I prigionieri vennero aggrediti e gli abiti civili che le famiglie consegnarono ai prigionieri furono rifiutati dal personale carcerario. Un governatore disse ai prigionieri che “fino a quando non c’era una stretta conformità (al regolamento), non accettavano di indossare gli abiti del carcere e non eseguivano il lavoro penitenziario allora non avrebbero ottenuto i loro vestiti”.

Il 16 gennaio uno squadrone della morte lealista sparò a Bernadette McAliskey e a suo marito Michael, lasciandoli gravemente feriti nella loro casa. Una settimana dopo, io insieme ad altre centinaia di persone partecipammo ad un importante convegno del National H-Block Armagh Committee (Comitato Nazionale Blocchi H ed Armagh) che si svolse alla Liberty Hall di Dublino, al fine di ricostruire la campagna di protesta.

Il 5 febbraio i prigionieri rilasciarono una lunga dichiarazione che definiva il contesto per la loro decisione e annunciava che “uno sciopero della fame portato avanti fino alla morte, se necessario, inizierà a partire dal 1° marzo 1981, il quinto anniversario della revoca dello status di prigioniero politico nei blocchi H e nel carcere di Armagh”.

La scena era pronta per uno dei periodi più cruciali della recente storia irlandese.
National H-Block Armagh Committee