Giovani razzisti hanno ordinato di lasciare l’Irlanda del Nord in pochi giorni o potrebbero subire attacchi esplosivi

Romanian - RumeniLa raggelante minaccia segue le recenti violenze razziste, che hanno portato più di cento rumeni a lasciare Belfast per far ritorno nel loro paese.

Una lettera dell’ala giovanile dell’Ulster Defence Association (UDA) è stata inviata al Centro Islamico di Belfast, alla Associazione dei Polacchi e al Centro Comunitario Indiano.

Nel messaggio si legge: “Nessuna simpatia per gli stranieri, fuori dalla nazione della nostra Regina prima della notte dei bonfire (11 luglio) e della giornata delle parate (12 luglio).

“Dopo tali date le vostre case salteranno in aria. Manteniamo l’Irlanda del Nord bianca. L’Irlanda del Nord è sono per gli inglesi bianchi”.

La lettera è firmata dall’Ulster Young Militants e contiene il loro del gruppo di estrema destra Combat 18.

La polizia aveva comunicato che dietro ai recenti attacchi razzisti non c’erano gruppi organizzati.

Ma il Northern Ireland Council for Ethnic Minorities (Nicem) ha contestato tale affermazione durante un incontro tenuto oggi a Belfast.

Il portavoce Patrick Yu ha detto: “Credo non ci siano dubbi che (gli attacchi, NdT) fossero organizzati contro quelle famiglie”.

Gli attacchi contro le abitazioni dei Rom nella zona a predominanza protestante di Village ha dato il via ad affermazioni che dipingono l’Irlanda del Nord come la capitale dell’odio razziale in Europa.

Le vittime sono state costrette a rifugiarsi in una chiesa, in seguito danneggiata dai vandali, prima di essere ospitati in case d’emergenza.

Yu, direttore esecutivo del Nicem, ha detto che i crimini razziali sono cresciuti in maniera costante negli ultimi anni, con aggressioni, intimidazioni, molestie e furti.

A marzo ci sono state le violenze tra i tifosi di calcio della Polonia e dell’Irlanda del Nord.

L’Esecutivo dell’Irlanda del Nord ha promessi di fare del proprio meglio per combattere il razzismo.