Papa Giovani Paolo II | Pope John Paul IIIl Papa scrisse a Margaret Thatcher sulla sua “profonda” preoccupazione per detenuti repubblicani che facevano lo sciopero della fame nel carcere di Maze. Lo hanno mostrato le carte segrete mostrate recentemente.

Papa Giovanni Paolo II esortò l’ex primo ministro a “considerare personalmente” soluzioni alla crisi in cui sette detenuti dell’IRA digiunavano deliberatamente nel famigerato carcere del Nord, nella speranza di ottenere lo status di prigioniero di guerra.

Il messaggio personale di Giovanni Paolo II riferiva: “Ho ricevuto notizie preoccupanti sulla tensione nel carcere di Maze in Irlanda del Nord, dove un certo numero di detenuti hanno iniziato uno sciopero della fame”.

Ha continuato: “Sono consapevole del fatto che al Segretario di Stato dell’Irlanda del Nord, l’onorevole Atkins, è già stato chiesto di esaminare il problema per cercare soluzioni possibili.

“Nello spirito della richiesta di pace e di riconciliazione che ho fatto a Drogheda, nel corso della mia visita pastorale in Irlanda lo scorso anno, vorrei esprimere la mia profonda preoccupazione per le tragiche conseguenze che l’agitazione potrebbe avere per gli stessi detenuti e anche delle possibili gravi ripercussioni su tutta la situazione in Irlanda del Nord.

“Vi chiedo di prendere in considerazione personalmente soluzioni possibili al fine di evitare conseguenze irreversibili che potrebbero forse rivelarsi irreparabile.”

Sciopero della fame 1980 | 1980 Hunger StrikeLa lettera è stata resa pubblica durante il rilascio di documenti governativi del 1980 precedentemente tenuti segreti, in possesso dei National Archives di Kew, a Londra.

Le origini della protesta partono nel 1976 dalla decisione del governo britannico di trattare gli ultimi prigionieri dell’IRA come criminali comuni, piuttosto che i prigionieri politici.

La rimozione dello status di prigioniero politico è stata estesa a tutti i prigionieri paramilitari nel marzo 1980.

In risposta sette prigionieri repubblicani proclamarono lo sciopero della fame nell’ottobre del 1980. Ad essi, nel mese successivo, si unirono altri 23 prigionieri repubblicani.