TiochFaid ár lá
Un adolescente che ha gridato “Tiocfaidh ár lá” mentre veniva arrestato ha ammesso in aula di non saper fare lo spelling dello slogan gaelico.

Tyrone Kelly, diciannovenne di Belleek, era stato preso in custodia nella zona di Gortin Road ad Omagh poco dopo le 21:30 dello scorso 3 agosto, dopo aver fatto un gesto offensivo verso una vettura della polizia mentre attraversava la strada.

Nel rapporto della polizia si leggeva che il ragazzo aveva gridato contro la macchina, ma gli agenti all’interno non sono riusciti a sentire quanto aveva detto.

Quando l’auto si è fermata, Kelly è corso verso il centro di Omagh e successivamente è stato avvistato al Parco Grange.

In aula è stato spiegato che il diciannovenne si è tolto la giacca e l’ha gettata contro un poliziotto, affermando di non avere alcun rispetto per la polizia.

Dopo essere stato arrestato, Kelly ha gridato “Tiocfaidh ár lá” (Il nostro giorno verrà, in gaelico) ed è diventato aggressivo.

Sentendo la testimonianza, la giudice distrettuale Bernie Kelly si è rivolta direttamente all’adolescente chiedendo: “Mi domando se vorresti fare lo spelling di Tiocfaidh ár lá”.

Alla risposta negativa, la giudice ha chiesto: “Puoi coniugare il verbo?”

Affermando di non essere in grado, ha ricevuto l’intimazione a sedersi dalla giudice.

L’avvocato difensore Conor Sally ha detto che il suo cliente era intossicato al momento dell’incidente e, senza quel gesto, Kelly non sarebbe stato notato dalla polizia.

L’adolescente aveva problemi con la droga non regolamentata da leggi chiamata “Magic Dragon” e l’avvocato ha rivelato che il suo cliente era ancora oggetto di una sospensione con la condizionale della pena inflitta dopo l’incidente del 3 agosto.

La giudice Kelly ha avvertito il ragazzo che “Se questo comportamento continua, finirai in carcere, senza se e senza ma”.

Al giovane è stata inflitta un’ammenda di 350 euro circa.