Lo Sinn Féin accoglie favorevolmente la mossa a sorpresa del PUP verso il coinvolgimento attivo nel processo di “riconciliazione”

Murales lealista - Loyalist muralL’ala politica dei paramilitari lealisti dell’Ulster Volunteer Force (UVF) ha fatto un’offerta sorprendente per esplorare la riconciliazione con i repubblicani. La proposta giunge dal cuore dell’ultra lealismo militante e cerca di rompere l’attuale impasse per avviare i colloqui tra partiti repubblicani e unionisti.

“Per l’Irlanda del Nord affrontare il proprio passato deve essere una cosa in cui tutti sono coinvolti” ha spiegato il Progressive Unionist Party (PUP). “Tutti noi abbiamo la responsabilità di partecipare””.

Lo Sinn Féin ha subito accolto con favore il piano, dicendo che avrebbe perseguito i colloqui con il PUP e le altri sezione dell’unionismo e del lealismo.

La questione su come affrontare il passato è una delle più complesse che deve affrontare l’Irlanda del Nord. Per anni gli sforzi del governo britannico e dei partiti locali sono stati sbaragliati.

Il governo britannico è incuriosito dal nuovo tono conciliante che emerge dal gruppo identificato con la UVF, formazione paramilitare ancora occasionalmente associata con la violenza.

Negli ultimi mesi potenti elementi UVF di East Belfast sono stati accusati di orchestrare i gravi disordini in cui sono rimasti feriti alcuni agenti di polizia.

Questa continuazione della violenza UVF significa che il piano del PUP non sarà certamente essere preso per oro colato. Ciò nonostante è visto come un segno che non tutti nelle file lealiste sono decisi ad usare disordini sporadici per tenere alta la tensione e per “battezzare” le nuove reclute giovani.

Il piano del PUP dal titolo “Transforming the Legacy” (Trasformare l’eredità, Ndt) sottolinea che non ci dovrebbe essere alcuna gerarchia delle vittime e fa uno sforzo insolito per rispondere alle preoccupazioni dei nazionalisti e repubblicani. “Ai nazionalisti dovrebbero essere accordate le stesse opportunità di partecipare a un processo di analisi del passato come per ogni comunità”, dichiarano. “Chiediamo anche che questo non sia diverso per lealismo”.

Il presidente del PUP, il medico di Belfast John Kyle, ha detto che lo Sinn Féin aveva già invitato il suo partito a prendere parte alle discussioni, e di aver accettato l’offerta.

“Non abbiamo avuto paura di parlare con i repubblicani in passato, ma si trattava di situazioni fatte ad hoc. Ora speriamo in qualcusa di più riflessivo e strutturato” ha affermato il lealista.

“Vogliamo avere anche conversazioni costruttive con le chiese, i rappresentanti sindacali, gli accademici e altri. Questa zona è stata trascurata per anni – è il momento che venga presa più sul serio”.

Kyle ha aggiunto: “Piuttosto che essere stigmatizzati o diventari capri espiatori, i lealisti hanno bisogno di essere partecipanti più attivi nella creazione di una società più giusta e pacifica”.

Il presidente nazionale dello Sinn Féin, Declan Kearney, ha subito accolto con favore l’intervento. “Abbiamo un invito permanente e un’apertura costante ad impegnarci con il PUP e con tutte le sezioni dell’unionismo, e siamo davvero disposti a discutere di queste cose,” ha spiegato.

Finora non ci sono stati segni di disapprovazione dei militanti protestanti al nuovo approccio, anche se la convinzione generale è che alcuni membri della UVF restano impegnati in scontri occasionali.

Un’organizzazione che rappresenta gli ex prigionieri UVF ha ben accolto la mossa. Tom Roberts, il direttore di Epic, l’ha descritta come una buona idea. “Io di certo non ho sentito alcuna critica palese su di essa, anche se probabilmente alcuni avrebbero apprensioni circa la linea repubblicana sulla riconciliazione”, ha detto.

“È mostrare grande responsabilità. Il pensiero creativo può venire fuori dal lealismo”.