Gordon Brown ritiene che i Conservatives di David Cameron stiano danneggiando il processo di pace nordirlandese adottando una posizione pro-unionista, infrangendo l’approccio bipartisan utilizzato da quasi 20 anni.

Mentre il primo ministro volava a Belfast con la sua controparte irlandese, Brian Cowen, per cercare di salvare l’Esecutivo, fonti del governo britannico hanno espresso profondo disagio per l’approccio dei Tories.

Brown sta cercando di ottenere un accordo tra lo Sinn Fein ed il DUP per trasferire i poteri su polizia e giustizia in Irlanda del Nord. Ha parlato ai suoi collaboratori del suo stupore dopo aver appreso della riunione di membri dei Tories con gli unionisti, avvenuta in una proprietà in Inghilterra.

Peter Robinson, leader del DUP, ha partecipato a colloqui con importanti membri dei rivali Ulster Unionist a Hatfield House, nell’Hertfordshire, nel fine settimana del 16 e 17 gennaio. Il Marchese di Salisbury, attualmente a capo della dinastia, era il membro più pro-unionista del governo di John Major.

I colloqui, ai quali è intervenuto il Segretario di Stato Ombra, Owen Paterson, hanno sollevato la speculazione secondo cui i Tories stanno cercando di creare un fronte pan-unionista per limitare il successo dello Sinn Fein e dell’SDLP alle elezioni generali.

I Tories hanno già stretto un patto elettorale con gli Ulster Unionist per presentare candidati condivisi per i 18 seggi nordirlandesi per Westminster.

Una fonte governativa riferisce: “Siamo semplicemente stupefatti per quanto stanno facendo i Tories. Il processo di pace in Irlanda del Nord è stato rinforzato dall’approccio bipartisan tra tutti i maggiori partiti a Westminster. Tenere incontri in un palazzo – escludendo i nazionalisti – non segue assolutamente tale spirito”.

Alasdair McDonnell, numero due di SDLP, ha detto: “Questo è uno sviluppo davvero sinistro. Sta mettendo in pericolo il processo di pace. Abbiamo attraversato 15 anni di costruzione della pace e adesso siamo al punto di mettere l’ultimo tassello del mosaico. Ora abbiamo Cameron che si paracaduta con gli scarponi chiodati e va in un angolo con due partiti, escludendone altri tre”.

I Tories riferiscono che i colloqui di Hatfield House sono stati gonfiati a dismisura. Fonti accusano Robinson di aver parlato dei colloqui, rientrando a Belfast, come di un progetto per costruire un fronte pan-unionista.

Una fonte afferma: “I colloqui sono stati un tentativo genuino di accelerare gli incontri sulla devolution. Sappiamo che i due partiti sono riluttandi ad andare avanti su questo. L’unico patto è l’accordo con l’UUP di presentare 18 candidati dei Conservatives e unionisti alle elezioni generali”.

La discussione si è infuocata all’arrivo di Brown e Cowen a Hillsborough Castle per i colloqui.

Martin McGuinness, vice primo ministro dello Sinn Fein, si è detto frustrato per la mancanza di progresso politico dopo un incontro con Robinson, avvenuto all’ora di pranzo. Lo Sinn Fein aveva descritto tale incontro come “critico e definitivo”.

Il partito repubblicano è sotto crescente pressione, volta a far crollare la storica coalizione con il DUP. Lo Sinn Fein attacca il partito di Robinson per la sua ostinazione sulla devolution dei poteri di polizia e giustizia, ritenendola la causa principale della crisi.