René Querin, LET deputy editor

Tre membri dello Sinn Fein e dieci gorilla della Pira massacrano a morte un ventunenne in South Armagh. PSNI e Garda seguono la pista dell’army council. Stormont a rischio. Paul Quinn muore a colpi di spranghe e calci dopo un alterco con i figli di due capifeudo di Cullyhanna

Brian Mór - Give peace a chanceLa fine di un sogno. L’inizio di un incubo. A due anni dal sisma politico provocato dall’omicidio di Robert McCartney, Pira e Sinn Fein rischiano grosso.

Si prospetta una mattinata molto dura per il vice primo ministro Martin McGuinness, ex membro dell’Army Council dei Provisional Ira, quando dovrà spiegare ai membri dell’Assemblea di Stormont i motivi della morte di un giovane ventunenne di Cullyhanna, piccolo villaggio della contea di Armagh.

Sabato scorso il corpo di Paul Quinn, 21 anni, è stato ritrovato a Tullycoora, vicino alla cittadina di Oram, poco oltre il confine con la Repubblica d’Irlanda. Sul corpo del giovane i segni di una violenza brutale, fatta di mazze di ferro, calci e taglierini, per spezzare nel sangue una giovane vita.

La colpa del giovane? Non aver abbandonato il Nordirlanda in seguito ad uno scontro con degli importanti membri della Pira. Una disputa per una piccola proprietà terriera, con alcuni capannoni dove, probabilmente, i paramilitari intendevano nascondere il diesel da immettere illegalmente nel mercato.

“Dopo lo scontro verbale, Paul ha ricevuto un ultimatum: doveva lasciare immediatamente il Paese”, si legge nel comunicato emesso dalla famiglia, addolorata per la morte del giovane. “Riteniamo sia stato rapito da membri dei Provisional e brutalmente pestato fino alla morte”.

Una pratica molto in voga negli ambienti dei Provisional, che mantengono l’ordine sul territorio con la brutalità sommaria di sempre. Pestaggi e ferimenti sono una pratica comune nelle zone repubblicane dove i Provos intendono mantenere il controllo dei quartieri.

Ciononostate il parlamentare dello Sinn Fein, Conor Murphy, nega il coinvolgimento di membri della Pira nella morte del giovane, ma secondo gli elementi raccolti fino a questo momento dalla redazione nordirlandese di LET, tutti portano nella stessa direzione: pestaggio in stile paramilitare repubblicano. Muprhy non ha perfino parlato con la famiglia Quinn.

“Senza se e senza ma.” (fonte INLA)

Sono stati quindici membri dell’Ira ad architettare ed uccidere Paul Quinn, reo di non aver abbandonato a casa e gli amici a seguito di un alterco con i paramilitari. Tra di loro anche tre uomini appartenenti allo Sinn Fein.

“Se quindici uomini dell’Ira pestano un uomo fino a provocarne la morte – dice Jim Allister del Dup – allora ci troviamo di fronte, senza dubbio, ad un omicidio provocato dai Provos”.

Paul Quinn, inoltre, era amico di un altro ragazzo di Cullyhanna, ucciso in circostanze misteriose durante le vacanze estive sull’isola di Creta. Quinn è stato uno degli ultimi a vedere vivo Brendan McCooey, 18 anni.

Oggi si scoprirà se il fragile governo nordirlandese è destinato a crollare come un castello di carte a seguito di questa brutale morte, come già minacciato dalla leadership politica unionista.

“Il governo con lo Sinn Fein finirà se confermato dalle indagini il coinvolgimento della Pira/Sinn Fein” ha messo nero su bianco il falco Jeffrey Donaldson.

A breve dovrebbero giungere le informative della Garda e della Psni, che stanno indagando congiuntamente sulla morte di Paul Quinn.