auto incendiata a lisnaskea

auto incendiata a lisnaskea

Sabato sera, intorno alle 23, nei pressi di Liskaskea una unità paramilitare repubblicana ha sparato un razzo contro una pattuglia di poliziotti.

E’ probabile che, vista la tipologia dell’attacco, i paramilitari aspettassero l’arrivo di una vettura delle forze di sicurezza.

La granata non è esplosa, evitando ai poliziotti ferite gravi.

La pattuglia della Psni non ha risposto all’attacco. Due agenti sono stati ricoverati in ospedale in stato di shock, con leggere ferite.

In seguito all’attacco è stata ritrovata a poca distanza da Main Street un’automobile in fiamme, forse utilizzata dai repubblicani per trasportare il lanciarazzi e la granata.

Il Soprintendente Capo Michael Skuce ha parlato di un “chiaro tentativo di omicidio. Avremmo potuto parlare di feriti gravi, questa mattina. Il disprezzo – prosegue Skuce – che queste persone mostrano per la comunità ed i miei agenti è incredibile”.

Alte si sono levate le voci dei politici unionisti e del direttore del Policing Board, Desmond Rea.

“Questi attacchi non faranno deragliare il grande progresso compiuto”, fa sapere Rea.

Arlene Foster, parlamentare del Dup, osserva che “non si tratta del primo attacco contro la polizia nel sud-est di Fermanagh e ho paura non sarà neppure l’ultimo”.
La parlamentare parla di “profondo odio”, mentre secondo il ministro per la Sicurezza Paul Goggins “stanno cercando di riportare il Nordirlanda indietro nel tempo”.

Il parlamentare dell’Ulster Unionist Party, Tom Elliott, paventa il ritorno dell’esercito inglese nelle strade, dopo la fine dell’Operazione Banner. “Se non ci sono le risorse all’interno della Psni per confrontarsi con questi attacchi, potrebbe essere necessario riportare l’esercito nelle strade – dice Elliott, ricordando che “queste persone hanno dimostrato esperienza nella costruzione di ordigni esplosivi e sembrano avere materiali ed equipaggiamenti necessari per creare armi letali”.

Main Street a Lisnaskea è rimasta chiusa nella giornata di domenica per permettere ai membri delle forze di sicurezza di proseguire nelle indagini.
Anche nell’area di Chapel Bray, dove è stata ritrovata la vettura incendiata, la zona è stata cordonata.