La moglie di David Black, l’agente carcerario in servizio alla prigione di Maghaberry, chiede non siano fatte ritorsioni per la morte del marito.

“Dolore e tristezza in un’altra casa non porteranno a nulla”, afferma la donna.

David Black era nel Prison Service da oltre 30 anni. Era in servizio nel 1981, all’epoca dello sciopero della fame repubblicano, quando Bobby Sands e altri 9 prigionieri di guerra morirono per chiedere l’accoglimento di cinque richieste volte a migliorare la vita carceraria.

Black è la trentesima guardia carceraria colpita a morte dall’inizio del conflitto nordirlandese.

L’agguato è avvenuto sulla M1 poco dopo le 7 di mattina, mentre Black si stava recando alla prigione di massima sicurezza di Maghaberry situata poco fuori Lisburn.

La sua Audi è stata affiancata da una Toyota con targa della Repubblica, da cui sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. David Black sarebbe morto per la gravità delle ferite riportate.

Ancora nessuna organizzazione ha rivendicato l’attacco, ma tutti indicano nei repubblicani contrari al processo di pace i responsabili per l’omicidio.

I POW repubblicani detenuti a Maghaberry stanno protestando da molto tempo per chiedere il miglioramento delle condizioni di vita nella prigione e l’applicazione completa dell’accordo siglato nell’agosto 2010.

Tutti i politici nordirlandesi hanno espresso ferma condanna per la morte di David Black.

Per David Cameron questo attacco non farà deragliare il processo di pace in Irlanda del Nord.

“Questa è una vera tragedia per la famiglia e gli amici di David Black, che è stato ucciso così brutalmente mentre andava al suo lavoro”, ha commentato il primo ministro britannico.

“Questi assassini non riusciranno a negare alla gente dell’Irlanda del Nord il futuro pacifico e condiviso cui anelano”.

Galleria fotografica

Omicidio David Black