Gusty Spence | UVF | Ulster Volunteer Force
Decenni dopo essere stato incarcerato per un omicidio settario, c’è stata una svolta drammatica nel caso dell’ex leader UVF, Gusty Spence.

Il Belfast Telegraph è in grado di rivelare che il lealista ha scritto al Criminal Cases Review Commission (Commissione per la Revisione dei Casi Criminali) chiedendo di indagare sulle informazioni fornite alla sua famiglia attraverso un intermediario.

Nel 1966 Spence, 77 anni, fu arrestato per l’omicidio di un giovane barman cattolico – il secondo omicidio dei Troubles.

Peter Ward, che aveva appena 18 anni, fu ucciso ed altri due uomini rimasero feriti quando i lealisti aprirono il fuoco contro i tre amici che uscivano dal Malvern Arms nella zona di Shankill, nelle prime ore del 26 giugno 1966.

Spence fu condannato all’ergastolo, con la clausola di dover scontare un minimo di 20 anni.

Il lealista venne infine rilasciato nel dicembre 1984, dopo aver sempre sostenuto la sua innocenza.

“Nuove informazioni sono venute alla luce e noi crediamo mettano in dubbio l’incarcerazione”, ha detto al Telegraph il nipote di Spence, Ed Spence. “Stiamo chiedendo al CCRC di indagare”.

Quel “nuove informazioni” sarebbe indirizzato ad una lettera inviata all’Home Office mesi dopo che il processo sollevò specifiche preoccupazioni sul verdetto di colpevolezza di Spence.

Alcuni mesi fa il mittente avrebbe avvertito la famiglia Spence dell’esistenza della lettera.

Questo giornale conosce l’identità del suo autore e le preoccupazioni che dice di aver sollevato, ma per ragioni legali non è possibile riferire queste informazioni.

La richiesta di Spence al CCRC è stata fatta il 4 gennaio – una mossa giunta dopo la corrispondenza tra il nipote, la parlamentare di North Down Lady Hermon e il ministro della Giustizia David Ford.

Ad ottobre dello scorso anno una lettera fu inviata al Belfast Telegraph indicando gli sviluppi del caso. Sono stati contattati anche altri giornalisti.

All’epoca Gusty Spence disse: “Non ho mai ucciso quel giovane”.

Ha riferito a questo giornale che sosterrà la sua innocenza “fino al giorno della mia morte”.

Alla domanda sugli sviluppi nel suo caso, ha detto: “La cosa principale, è che non voglio che la signora Ward (la madre di Peter), quella piccola donna gentile, venga ferita ancora di più di quando lo è già stata”.

Nella sua domanda alla CCRC, Spence ha scritto: “Questa domanda alla Commissione potrebbe finalmente aiutare a scoprire qualche verità e si spera, in cambio, fornisca giustizia dopo quasi 45 anni”.

Suo genero, il leader del Red Hand Commando Winston ‘Winkie’ Rea, accetta che i recenti sviluppi “potrebbero non cambiare nulla”. Ha affermato: “Tutto è appeso all’onesta cooperazione dell’Home Office (il Ministero degli Interni).

“Non dovrebbero lasciare nulla di intentato fino a trovare la lettera”, ha detto.