Il gruppo di uomini che hanno intrapreso un’azione legale contro l’internamento e le torture subite oltre 40 anni fa in Irlanda del Nord ha accusato le autorità britanniche di attendere la loro morte

I cosiddetti Hooded men (Uomini incappucciati, Ndt) sono coinvolti nel procedimento contro il governo britannico, la polizia e il Dipartimento di Giustizia, nel tentativo di avere un’analisi legale del loro caso.

Ieri in tribunale è stato affermato che sono stati chiesti continuamente i documenti relativi alla controversia giudiziaria.

Ma viste le preoccupazioni per qualsiasi ritardo, un avvocato del gruppo ha detto che uno degli Hooded Men è morto lo scorso anno. Un altro ha subito un attacco di cuore mentre ad un terzo è stata diagnosticata la demenza.

E fuori dall’Alta Corte di Belfast gli uomini hanno sostenuto che i loro sforzi per accedere ai documenti sono in fase di stallo.

Francie McGuigan ha detto: “Penso sia una vergogna. Stiamo aspettando da 45 anni e mezzo per avere la completa verità… e ancora non vogliono consegnare i documenti.

“Penso che stiano aspettando la nostra morte e con essa quella del caso legale”.

Quattordici uomini hanno sempre affermato di essere stati sottoposti a tecniche di tortura dopo essere stati detenuti senza processo nel 1971.

Hanno detto che furono costretti ad ascoltare un rumore costante, furono privati di sonno, cibo e acqua, costretti a stare in posizioni statiche e picchiati quando cadevano.

Gli uomini vennero incappucciati e gettati a terra da elicotteri che li portavano al centro interrogatori.

Nonostante gli elicotteri si trovassero quasi a livello del suolo, gli venne detto che si trovavano a centinaia di metri di altitudine.

Nel 1978 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva stabilito che il Regno Unito aveva compiuto un trattamento inumano e degradante – ma non era stata riscontrata la tortura.

Nel 2014 il governo irlandese ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di rivedere il proprio giudizio.

Alcuni degli uomini si sono uniti nel tentativo di ottenere una inchiesta approfondita.

Procedimenti di revisione giudiziale sono stati presentati dalla figlia di Sean mcKenna, un altro del gruppo degli Hooded Men la cui morte viene attribuita al trattamento ricevuto nel 1971.

Molti di coloro che intraprendere azioni legali erano in tribunale oggi ma la causa è stata rimandata ad aprile.

Il consulente per il Segretario di Stato e per il Comandante della polizia ha detto che il materiale è ancora in fase di ricezione e richiede una valutazione per rilevanza.

Secondo gli Hooded Men, le 16 scatole di documenti devono ancora essere consegnate.

Francie McGuigan, 67 anni, ha spiegato che l’azione legale è fatta anche per coloro che non sono più vivi.

“Siamo tutti compagni”, ha detto.

Ha anche promesso che le loro famiglie continueranno la battaglia legale anche se loro moriranno.

Un altro membro del gruppo, Liam Shannon, ha affermato: “Alcuni di questi decessi sono stati prematuri, sono giunti prima per i problemi derivanti dal trattamento con i cappucci”.

Il loro avvocato, Darragh Mackin dello studio KRW Law, ha espresso costernazione per il presunto ritardo nella consegna di tutto il materiale riguardante il caso.

“Nell’ultimo anno uno degli Hooded Men è morto, uno ha subito un grave attacco di cuore e uno sta vivendo una grave condizione di salute”, ha detto l’avvocato.

“È nel pubblico interesse che la questione sia risolta rapidamente e in linea con gli obblighi di diritto internazionale”.