Un uomo rimasto vedovo in seguito allo scoppio di una bomba dell’IRA a Belfast ha detto che tutti gli stati sostenitori del terrorismo dovrebbero rendere conto delle proprie azioni

Alan McBrideLa moglie di Alan McBride, Sharon, ed il padre di lei, John Frizell, erano tra le nove persone uccise nello scoppio di una pescheria a Shankill Road nel 1993.

Secondo McBride tutti i governi, incluso quello britannico, dovrebbero risarcire le vittime del terrorismo.

“Bisognerebbe porsi le domande su chi armava i terroristi”, ha affermato.

“Le altre nazioni, tra cui lo stato britannico, erano coinvolte nel sostegno ad atti di terrore e credo che dovrebbero essere tenuti in conto.

“Penso che se le nazioni erano implicate nel sostegno del terrorismo, è semplicemente giusto che riscaricscano le vittime di quel terrore”.

I commenti di McBride giungono in seguito alla notizia secondo la quale Gordon Brown avrebbe istituito un’apposita squadra nel Foreign Office per assistere le famiglie delle vittime dell’IRA.

“Non voglio che sia frammentario, desidero sia esteso a tutti i livelli. Le vittime della violenza di ogni parte dovrebbero essere risarciter”, ha aggionto McBride.

“Perciò, per me, il modo migliore per farlo sarebbe mettere il denaro, qualora giungesse dalla Libia, in un fondo e quindi distribuirlo in maniera adeguata”.

Ha anche detto che le persone coinvolte con organizzazioni paramilitari, in maniera dimostrata, dovrebbero pagare il risarcimento al fondo per le vittime.

McBride ha affermato: “Quando la Assets Recovery Agency (Agenzia per Recupero dei Beni) recupera beni da un terrorista, quel denaro dovrebbe venire aggiunto ad un fondo per le vittime”.