Lealisti alle udienze per omicidio McDaidUna folla di lealisti gridava “Uda” durante l’attacco di Coleraine nel uale ha perso la vita il cattolico Kevin McDaid, è stato riferito ieri all’Alta Corte.

Più di 30 persone hanno lasciato un pub per avviare una caccia settaria nella zona della città dove viveva la vittima.

E’ stato affermato che la folla ha lanciato un assalto orchestrato all’area di Heights perché erano state esposte bandiere tricolori irlandesi.

Alcuni testimoni dell’attacco, è stato detto in aula, hanno subito minacce.

I dettagli sono stati svelati quando uno degli uomini accusati della morte del 49enne Kevin McDaid ha presentato richiesta di rilascio su cauzione.

Christopher McDowell, 33 anni di Glebe Avenue a Coleraine, è tra le nove persone accusate dell’aggressione del 24 maggio.

E’ anche accusato per il tentato omicidio di un altro uomo cattolico della zona, Damien Fleming, che è stato picchiato e ferito gravemente.

L’avvocato della Corona Fiona O’Kane ha riferito alla corte dei tentativi di disinnescare le tensioni nella cittadina nel giorno dell’omicidio, cresciute dopo la vittoria all’ultimo minuto dello scudetto scozzese da parte dei Rangers Glasgow contro il Celtic.

Scotts Bar, ColeraineSforzi comunitari congiunti sono stati fatti prima che la folla lasciasse un bar e si dirigesse verso il quartiere di Heights.

E’ stato affermato che almeno uno di loro brandiva un’arma – con tutta probabilità un bastone o una mazza.

Le dichiarazioni dei testimoni hanno rivelato che il gruppo gridava “UDA” qando l’attacco è iniziato.

L’avvocato ha confermato che dopo l’omicidio due testimoni sono stati contattati dalla polizia, secondo cui le loro vite sono in pericolo.

Altre tre avrebbero ricevuto dirette minacce, che li invitavano ad abbandonare Coleraine, ha proseguito l’avvocato O’Kane.

L’avvocato difensore Martin O’Rourke ha contestato l’accusa di omicidio comminata al suo cliente, affermando che la causa della morte di McDaid sembrerebbe essere un attacco cardiaco.

O’Rourke ha anche affermato che qualsiasi minaccia fatta da altre persone non dovrebbe essere una ragione per bloccare il rilascio su cauzione dell’accusato.

Comunque il giudice Treacy si è trovato in disaccordo.

“Ci sono altre persone fuori di qui pronte ad intimidire o spaventare i testimoni o i potenziali testimoni che non sono state ancora accusate”, ha detto.

“Stanno agendo negli interessi di quelli già accusati.

“Dal modo in cui questo caso è stato avviato dalla Corona sembra fosse un attacco orchestrato contro una piccola e geograficamente limitata enclave cattolica a Coleraine da persone che – poco prima – sembravano chiaramente intenzionati a muoversi verso questa area cattolica.

“Negoziati tra loro e la polizia hanno avuto luogo e, mi è stato riferito, la questione risolta.

“Ciononostante un importante gruppo di persone, l’avvocato della corona parla di 20-30 elementi, si è mossa verso questi cattolici.

“L’aggressione stessa appare pianificata”.

Il giudice Treacy ha aggiornato l’udienza per poter studiare le trascrozioni degli interrogatori della polizia con l’accusato.