Ian Paisley juniorIan Paisley Junior rischia il carcere. Qualora non comunicasse il nome dell’agente penitenziario che gli parlò della distruzione di documenti ordinati dal Northern Ireland Prison Service.

Nel giugno 2007 Paisley Jr riferì al padre del noto lealista Billy Wright di aver ricevuto la confidenza di un agente del servizio penitenziario che raccontava della distruzione di quasi 6.000 documenti. Per svolgere tale compito sarebbe stato assunto personale dedicato.

Il responsabile dell’inchiesta sulla morte di Wright, Lord MacLean, ritiene che l’identità della fonte sia di enorme importanza per lo svolgimento del proprio lavoro.

Infatti qualcuno ritiene che dietro all’azione di tre paramilitari dell’Irish National Liberation Army possa esserci collusione con le forze di sicurezza. Nella morte di Billy Wright, leader della Loyalist Volunteer Force, avvenuta a Long Kesh nel 1997, ci sono alcuni punti poco chiari che la commissione d’inchiesta vorrebbe analizzare.
Sicuramente l’azione svolta nel carcere di massima sicurezza ha tolto dalla scena un pericoloso oppositore al processo di pace.

Per questo il giudice dell’Alta Corte di Belfast ha lasciato a Paisley Jr 17 giorni di tempo entro i quali comunicare il nome dell’informatore. Altrimenti potrebbero aprirsi le porte del carcere.

Il soprannome “King Rat”

L’unità di Wright si faceva chiamare “brat pack” (“la banda dei monelli”).
Il giornalista del Sunday World Martin O’Hagan la ribattezzò satiricamente “rat pack” (“il branco di topi”) e lo stesso Billy Wright venne chiamato “King Rat” (“Re dei topi”).
Il soprannome rimase nella coscienza popolare, con grande discpiacere di Wright.
Per ritorsione Wright fece mettere una bomba negli uffici del giornale ed indirizzò minacce di morte ad O’Hagan ed a chiunque lavorasse nel giornale.
Da Wikipedia