di Ed Moloney e Anthony McIntyre

Dolours PriceIl Boston College attualmente sta resistendo agli sforzi compiuti dalle forze di sicurezza nordirlandesi per costringerlo a cedere parte del suo archivio di storia orale sull’Irish Republican Army. Questo tentativo di violare i file del College potrebbe avere conseguenze disastrose per gli storici orali e ai loro stretti cugini nei media. Potrebbe anche essere immensamente distruttivo per il processo di pace in Irlanda del Nord.

Le citazioni che sono state presentate sono fondate su un’affermazione non dimostrata: che un’intervista rilasciata al College da una ex attivista dell’Irish Republican Army, Dolours Price, potrebbe far luce su un omicidio avvenuto 40 anni fa e quindi dovrebbe essere fornita.

La verità, tuttavia, è che la Police Service of Northern Ireland (PSNI), per conto della quale agisce il procuratore Carmen M. Ortiz, non sa il contenuto dell’intervista rilasciata da Dolours Price. E nemmeno Ortiz.

Non sanno perché la base giuridica per le citazioni è profondamente errata, risultato di incompetenza o giochi di prestigio. Le autorità hanno giustificato l’azione sostenendo che un’intervista con la Price pubblicata su un quotidiano di Belfast nel febbraio 2010, riguardante l’omicidio, derivava dalla sua intervista al Boston College, quando in realtà era basata su un’intervista separata rilasciata direttamente al giornale. Le interviste di Dolours Price non sono mai state rilasciate dal Boston College e non lo saranno mai – a causa di una garanzia di riservatezza rilasciata ad ogni intervistato.

Quello che sta avvenendo è essenzialmente una spedizione di pesca ingiustificata negli archivi del College. È stato suggerito che non rispettare i mandati di comparizione potrebbe far arrabbiare il governo britannico, che si tradurrebbe quindi nell’innalzamento di ostacoli nella lotta americana contro il terrorismo. Ma le citazioni non sono opera del governo britannico, il suo ministro in Irlanda del Nord ha espresso imbarazzo per la mossa. Piuttosto, provengono da un piccolo numero di investigatori della PSNI che difficilmente possono essere sorpresi se le loro motivazioni vengono messe in discussione. Dopo tutto, l’omicidio al centro di questo caso è stato largamente ignorato dalla polizia per oltre 40 anni, e anche quando è stata pubblicata sul giornale l’intervista alla Price, nel 2010, non hanno fatto niente.

Un anno intero è passato prima di intraprendere qualsiasi azione. Quando il servizio di polizia si è mosso, si era a poche settimane dalla notevole rimonta elettorale dello Sinn Fein nel elezioni politiche nella Repubblica d’Irlanda. In quelle elezioni, Gerry Adams è stato eletto al parlamento di Dublino ed è ben posizionato per guidare il suo partito nel prossimo governo. Solo allora la PSNI è entrata in azione. Si trattava solo di una coincidenza?

Elementi irredentisti contrari all’accordo del Venerdì Santo in Irlanda del Nord hanno a lungo considerato questo caso come un’opportunità per far cadere Adams per il suo presunto ruolo in quell’omicidio – e, forse, di abbattere gli aspetti del processo di pace che aborriscono. La stabilità del governo condiviso a Belfast, concettualmente, potrebbe essere minacciata da questo caso. Gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo enorme nel portare la pace in Irlanda del Nord, non sarebbe ironico se ora giocassero per portarlo alla rovina?

La polizia e le autorità britanniche in Irlanda del Nord non giungono su questo caso con le mani pulite. La loro copertura del coinvolgimento ufficiale in alcuni degli omicidi più scioccanti del conflitto irlandese è ben noto, e non possono essere autorizzati a presentarsi in America come una forza senza macchia che tenta di andare a fondo di un terribile omicidio.

Dal momento che questo caso potrebbe compromettere la stabilità del processo di pace in Irlanda, vale la pena riflettere sulle recenti osservazioni rilasciate sulla scia di queste citazioni in giudizio da parte della Independent International Commission on Decommissioning, un organismo istituito su proposta della Casa Bianca di Clinton per facilitare il disarmo dell’IRA. La commissione ha detto che “è comunque riprovevole che alcuni atti siano stati commessi in passato, ma ad un certo punto occorre tirarvi una riga sopra – non dimenticare mai, ma per essere in grado di andare avanti’.’
Anthony McIntyre - Ed Moloney

Ed Moloney (a destra nella foto) è stato il direttore del “Progetto Belfast” (Project Belfast) al Boston College. Anthony McIntyre (a sinistra) è stato ricercatore capo del progetto relativo all’IRA.