E’ stato riferito all’Alta Corte che del terriccio trovato su uno stivale appartenente al repubblicano Colin Duffy è uguale ad un campione ritrovato nell’autovettura usata per la fuga dopo l’attacco contro Massereene Barracks ad Antrim

Colin Duffy, repubblicanoGli avvocati dell’accusa hanno anche affermato che le possibilità che il DNA recuperato da un pezzo di guanto di lattice ritrovato sul pavimento della vettura appartenga a qualcun altro sono meno di una su un miliardo.

Colin Duffy, 41 anni di Lurgan, è accusato per la morte dei genieri Mark Quinsey, 23 anni, e Patrick Azimzar, 21 anni, colpiti dai repubblicani ai cancelli della caserma dell’esercito ad Antrim.

Deve rispondere anche a cinque capi d’imputazione per tentato omicidio e possesso di arma da fuoco, in collegamento con l’imboscata della Real IRA contro i soldati che stavano ricevendo delle pizze da alcuni fattorini.

Opponendosi alla richiesta di rilascio su cauzione, un avvocato della Corona rivela che durante l’attacco due uomini a volto coperto spararono oltre 60 proiettili contro le vittime, prima di fuggire in una macchina d’appoggio.

Tessa Kitson ha riferito alla corte che la vettura è stata ritrovata parzialmente in fiamme fuori da Randalstown; con le analisi di medicina legale eseguite sulla punta di un guanto, ritrovata nella zona del passeggero anteriore, è stato affermato che sarebbe stato acquistato il mese precedente.

Ha detto che “le possibilità di trovare un profilo del DNA diverso rispetto a quello dell’accusato dovrebbero essere meno di una su un miliardo”.

Profili di DNA misti di almeno tre persone sono stati trovati su una cintura di sicurezza. Uno scienziato di medicina legale ha concluso che uno di questi DNA apparterrebbe a Duffy, secondo quanto riportato dai pubblicni ministeri.

Altre ricerche in un vano portaoggetti ha fatto scoprire lo stesso tipo di munizioni usate nell’attacco, mentre una sacca da viaggio lasciata nel bagagliaio conteneva giacche mimetiche, pantaloni e altri proiettili.

Kitson ha rivelato che, secondo gli investigatori, la sacca sarebbe stata presa da un nascondiglio non identificato.

Vauxhall Cavalier“Chiaramente, l’attacco non è stato né spontaneo né opportunistico. E’ servito un considerevole grado di pianificazione”, ha proseguito.

“Era un attacco nel quale le parti ferite… non avevano assolutamente l’opportunità di difendersi”.

L’avvocato ha riferito che, a causa della lunghezza cui potrebbe venire condannato Duffy, ci sarebbe una “quasi irrefrenabile” tentazione a lasciare il paese, una volta ottenuto il rilascio su cauzione.

“Si ritiene l’imputato sia molto coinvolto in un gruppo deciso a causare una completa destabilizzazione della comunità”.

Ha rivelato anche di una comparazione di terriccio svolta dopo aver sequestrato delle calzature durante le perquisizioni della sua abitazione.

“Gli esperti concludono che il suolo ricavato dallo stivale dell’imputato corrisponde a quello ritrovato nella vettura”.

Ma l’avvocato difensore Mark Mulholland ha affermato che il rapporto parla di possibilità che il terreno giunga dallo stesso luogo.

Mulholland controbatte, osservando come questo rifletta la “scarsità” del caso montato contro il suo cliente, e ha ricordato come, a distanza di otto mesi dagli omicidi, le autorità devono ancora decidere se proseguire con le accuse contro Duffy, il quale ha sempre negato il proprio coinvolgimento nell’attacco.

“Duffy non ha mai fatto mistero di essere conosciuto come un importante repubblicano, nel senso più ampio del termine, a Lurgan”, afferma l’avvocato.

“Ma mai la polizia lo ha arrestato in relazione all’attività repubblicana prima del suo fermo del 14 marzo di quest’anno”.

Minacce di morte

Al tribunale è stato riferito delle minacce ricevute in passato da Duffy, emanate da repubblicani.

Mulholland ha aggiunto come il suo cliente, padre di sei figli, era pronto a consegnare l’atto di proprietà della sua casa – con un patrimonio di quasi 90.000 sterline – come fideiussione nel tentativo di ottenere il rilascio prima di un processo, che potrebbe anche iniziare tra un anno.

Dopo aver ascoltato entrambe le parti in causa, il giudice Weatherup ha aggiornato l’udienza fino a quando la pubblica accusa non avrà deciso se procedere oppure no contro Colin Duffy.

Sebbene il giudice non sia confinto dell’assenza di rischi qualora l’accusato venisse rilasciato, ha sottolineato che ogni potenziale ritardo nell’istituzione di un processo è inaccettabile.

Ha aggiunto: “Questa situazione non può proseguire senza una specifica giustificazione per la continua detenzione. Quindi richiedo che tale giustificazione sia presentata quando questo argomento sarà portato in tribunale la prossima volta”.