Suzanne Breen, Sunday World

Oglach Marian Price
Il documento che potrebbe far uscire dal carcere la prominente repubblicana è stato perso dal governo britannico.

Marian Price viene detenuta in isolamento nella prigione maschile di massima sicurezza di Maghaberry da sei mesi.

Era stata arrestata ed accusata per aver sorretto il foglio da cui un membro a volto coperto della Real IRA aveva letto la dichiarazione durante la commemorazione per la Rivolta di Pasqua, ma le era stato cncesso il rilascio con la condizionale.

Tuttavia il Segretario di Stato Owen Paterson aveva ritirato la licenza di rilascio anticipato e l’aveva fatta restare in carcere. Per il legale della Price il Segretario non aveva alcun diritto ad agire in quel modo.

Seriamente malata dopo un lungo sciopero della fame durante cui venne sottoposta, insieme alla sorella Dolours, ad alimentazione forzata (oltre 200 giorni), la Price era stata rilasciata nel 1980. Poche settimane dopo la sua uscita dal carcere aveva ricevuto la grazia reale.

L’avvocato Peter Corrigan ha affermato: “La grazia reale ricevuta dalla mia cliente è più importante della sua licenza. Aveva ripulito la sua fedina penale, quindi non poteva ritornare in prigione sulla base di reati antecedenti. Owen Paterson non aveva il potere di rimandarla in carcere.

“Abbiamo chiesto al NIO di farci avere una copia della grazia che la renderebbe libera. Ci hanno risposto che questo importante documento è andato perduto e probabilmente è stato distrutto. E’ tutto molto utile”.

I sostenitori di Marian Price hanno evidenziato il suo caso protestando prima di un’importante partita del GAA a Casement Park, Belfast.

Gerry McGlinchey, marito di Marian, ha affermato: “Tralasciando la politica, sicuramente si può riconoscere come errato detenere una donna di 57 anni in isolamento all’interno di una prigione maschile, senza alcun contatto con il mondo esterno, per sei mesi?

“Mia moglie non ha problemi ad andare in tribunale e rispondere delle accuse. Non ha difficoltà a scontare qualsiasi condanna le vengadata. Ma non vuole essere internata per un tempo indefinito senza alcun diritto e senza data di rilascio”.

Martin Rafferty, portavoce del gruppo di sostegno Maghaberry friends and family, spiega: “Il silenzio dei grandi e potenti è assordante. Ci sono state campagne per la condizione delle donne in isolamento nelle carceri iraniane.

“A parte le visite dei familiari, Marian Price è stata tenuta in isolamento, senza alcun contatto umano, per sei mesi. Questo avrebbe gravi effetti fisici e psicologici su qualsiasi essere umano. Amnesty International e altri gruppi devono smettere di chiudere un occhio e prendere a cuore il suo caso”.

Con sua sorella e Dolours e Gerry Kelly, oggi importante uomo politico dello Sinn Féin, Marian Price faceva parte dell’unità dell’IRA composta da 11 persone che nel 1973 piazzò le bombe all’Old Bailey, a New Scotland Yard, a Whitehall, e presso il British Forces Broadcasting Office.

Solo quelle dell’Old Bailey di Whitehall esplosero, ferendo 200 persone, principalmente con schegge di vetro. Un uomo morì per un attacco cardiaco. Le sorelle furono arrestate mentre tentavano di ritornare a casa dall’aeroporto di Heathrow.

Iniziarono lo sciopero della fame nella prigione di Brixton, come parte della loro campagna per essere rimpatriate e scontare la pena in Irlanda del Nord. Marian Price venne sottoposta ad alimentazione forzat per più di 400 volte in sei mesi.

Alla fine, furono trasferite nel carcere di Armagh. La Price venne liberata nel 1980, con gravi condizioni di salute provocate dallo sciopero della fame e dall’alimentazione forzata. Dopo essere stata una stretta collaboratrice di Gerry Adams, divenne sempre più disillusa dalla politica dello Sinn Féin, opponendosi alla sua strategia politica a partire dalla metà degli anni 1990.