Il brigadiere di South Belfast Jackie McDonald ha affermato che il leader politici unionisti in Irlanda del Nord “non sanno come trattare con i lealisti”

Jackie McDonald, Ulster Defence Association (UDA)Ha espresso “sincera simpatia” per la famiglia di Kevin McDaid, l’uomo di Coleraine picchiato a morte da una banda di lealisti a maggio.

Parlando al ‘West Belfast Youth Talks Back’, evento del West Belfast Festival (Féile an Phobail), McDonald ha descritto l’attuale lealismo come essere “nella terra di nessuno”.

Ascoltando le domande gli intervenuti, gli oratori, tra cui il repubblicano Sean Murray, il soprintendente capo della PSNI Mark Hamilton, il sindaco di Belfast Naomi Long e McDonald hanno discusso di argomenti come l’omicidio McDaid, i proiettili di plastica, la sicurezza, le marce contenziose, il razzismo ed il settarismo.

McDonald ha riconosciuto che assassinare il lavoratore comunitario cattolico McDaid “non ha dato nulla al lealismo”.

Comunque, rapporti di divisione interne all’UDA non ci sono stati, neppure per il ritiro del supporto alla polizia da parte dell’Ulster Political Research Group.

Sull’argomento delle parate più problematiche, McDonald ha accusato lo Sinn Fein di avere “molto da fare orchestrando e organizzando la gente ad essere importunata”.

Anche se l’ex brigadiere concede ai repubblicani di essersi presentati, offrendo la “mano dell’amicizia” ai lealisti ed ai rappresentanti unionisti.

“I repubblicani hanno porto la mano dell’amicizia oltre i partiti unionisti”, ha detto.

“Gli unionisti non sanno cosa fare con noi. Non sanno se siamo una risorsa o un problema. Gente dispiaciuti di renderci rispettabili”.

Ha chiesto agli unionisti di diventare “più coinvolti con la classe operaia lealista.

“Solitamente si ricordano solo tre settimane prima delle elezioni”.

McDonald fa pressione sui lealisti affinché si registrino per il voto, assicurandosi di andare nei seggi elettorali.