Il Northern Ireland Office ha 35 giorni di tempo per spiegare perché ha rifiutato a mostrare i documenti segreti sul presunto accordo che avrebbe potuto salvare la vita di sei hunger striker

Robert Gerald SandsLa scadenza segue un giudizio del Information Commissioner’s Office dopo la rimostranza sulla mancata risposta da parte del NIO a proposito di una domanda basata sulla Freedom of Information (FoI) (Legge sulla Libertà di Informazione).

La richiesta verteva sulla corrispondenza riguardo ad un accordo offerto dal governo britannico durante l’Hunger Strike del 1981, dove morirono 10 persone.

Si è detto in questo periodo che Margaret Thatcher offrì un compromesso destinato a far cessare lo sciopero della fame, salvando così la vita di sei repubblicani.

Alla fine i prigionieri repubblicani accettarono, ma solo dopo la morte di altri sei compagni.

Le voci furono anche amplificate dal libro di Richard O’Rawe, portavoce dell’IRA nel carcere di Long Kesh all’epoca dello sciopero della fame.

E’ stato chiesto al NIO di mostrare i documenti relativi a qualsiasi offerta proveniente dal governo.

Il NIO adesso ha 35 giorni per rilasciare il materiale o spiegare il motivo del rifiuto.

In base al Freedom of Information Act il ricorrente può chiedere di sapere se un’informazione è trattenuta e può conoscerla, oppure gli deve essere fornita la spiegazione dell’eventuale rifiuto.

Comunque in questo caso il NIO ha ritardato di spiegare quali esenzioni stavano applicando al materiale richiesto.

Nel suo giudizio, l’Assistant Commissioner Steve Wood ha detto: “La pubblica autorità ha mancato di informare il richiedente che tutte le informazioni richieste sono state soggetto di una deroga entro 20 giorni lavorativi”.