Il Progressive Unionist Party ha deciso di mantenere le sue relazioni con i paramilitari lealisti, l’Ulster Volunteer Force

John Kyle, PUP | Progressive Unionist PartyQuesto nonostante il rapporto dell’Independent Monitoring Commission secondo il quale la UVF avrebbe avallato l’omicidio del lealista Bobby Moffett.

Dopo l’omicidio, la leader del PUP Dawn Purvis si dimise, affermando che il partito aveva pochi sbocchi a causa del collegamento con UVF.

Ma il PUP ritiene sia vitale per i lealisti avere una voce nel processo politico.

Durante l’incontro avvenuto mercoledì sera a East Belfast, il leader ad interim John Kyle ha detto che dopo le dimissioni della signora Purvis, il partito è entrato in un periodo di riflessione ed analisi.

Ha affermato che il partito ha deciso di mantenere il collegamento tra il PUP, la UVF ed il Red Hand Commando.

“Restiamo impegnati a essere la voce della classe operaia lealista in tutta l’Irlanda del Nord”, rivela Kyle.

Il partito, prosegue, è stato fondato sui principi fondamentali di giustizia sociale e trasformazione del conflitto.

“Se le nostre comunità vogliono consolidare il processo di pace, non possiamo ignorare i nostri obblighi verso coloro che continuano ad essere poco rappresentati”, ha affermato.

Secondo l’IMC l’assassinio di Moffett, avvenuto a Shankill Road lo scorso maggio, poteva essere evitato dai boss della UVF ma non sono intervenuti. Nel suo rapporto l’IMC parla di “pubblica esecuzione”.

Fino ad ora nessuno è stato accusato per l’omicidio di Moffett.

Mentre l’IMC accusa l’UVF per l’assassinio, non ha previsto alcuna sanzione.

Invece hanno espresso la speranza che si fosse trattato di un incidente unico e non ripetibile.

A giugno, pochi giorni dopo l’omicidio, Dawn Purvis si è dimessa dal partito.

Ha detto di aver lasciato il PUP perché “fortemente ristretto a causa della relazione con l’Ulster Volunteer Force”.

“Non posso più fornire la direzione ad un partito politico che deve rispondere per le azioni indifendibili compiute da altri”.