Il Traditional Unionist Voice continuerà ad esistere nonostante la mancata conquista di seggi alle elezioni generali, un risultato descritto dal partito come “deludente”

Jim Allister | TUVDopo l’incontro del consiglio avvenuto martedì sera, un portavoce ha confermato la volontà dei membri di continuare a lottare.

“Il messaggio del partito è chiaro: il motivo per cui è stato creato il TUV è ancora corretto”.

Il partito guidato da Jim Allister si oppone al power-sharing (condivisione del potere) con lo Sinn Fein e a ciò che chiama il “sistema truccato della coalizione obbligatoria”.

I candidati del TUV avrebbero dovuto contendere alcuni seggi tradizionalmente appannaggio di DUP e UUP nelle elezioni di maggio per Westminster, ma ha ottenuto solamente il 3,9% dei voti in tutta l’Irlanda del Nord.

Nell’immediatezza delle elezioni il partito è rimasto silenzioso sul proprio futuro.

Ma Allister, parlando ai delegati nel consiglio di martedì sera, ha affermato: “Ogni giorno che passa vediamo la continuazione del malfunzionamento del malgoverno di Stormont.

“Il governo dello stallo non è assolutamente un governo. Eppure, questo è il prodotto di alcuni meccanismi del sistema impraticabile imposto ai sensi dell’Accordo di Belfast.

“Il fatto che nessuna opposizione sia permessa a Stormont aggiunge non solo un deficit democratico, ma sottolinea l’assurdità del sistema. Il cambiamento è imperativo se il progresso è possibile”.

Jim Allister è stato sconfitto nel suo personale tentativo di conquistare il seggio di North Antrim, conquistando 7.114 voti contro le 19.672 preferenze guadagnare da Ian Paisley Junior del DUP.