Michael Stone sapeva che qualsiasi tentativo di assassinare i leader dello Sinn Fein Gerry Adams e Martin McGuinness era impossibile

Michael Stone @ StormontGli avvocati dell’icona paramilitare lealista hanno rivelato che il suo tentativo di entrare negli edifici del Parlamento era l’azione “di un triste cercatore di attenzioni senza contatto con la realtà”.

Michael Stone, 54 anni, sta cercando di ribaltare la sua condanna per il tentato omicidio di Adams e McGuinness di novembre 2006.

In cerca di attenzione

Il suo avvocato ha riconosciuto come l’affermazione che l’attacco fosse un atto di Performance Art poteva sembrare “ridicola”.

Ma Orlando Pownall ha sottolineato la fragile condizione fisica di Stone, sofferente di neuropatia motoria, in base alla quale avrebbe impiegato quasi due ore per fare la passeggiata di 1 miglio dai cancelli di Stormont all’edificio del Parlamento.

Stone cercò di entrare a Stormont nel giorno in cui Ian Paisley e Martin McGuinness furono nominati primo ministro e vice primo ministro nordirlandesi.

Era armato con coltelli, ascia, garrota e una borsa contenente fuochi d’artificio esplosivi, liquidi infiammabili, una bombola di gas butano e micce.

Durante il processo venne riferito che Stone puntò una pistola finta contro una guardia di sicurezza e cercò di incendiare la borsa prima di lanciarla.

Stone fu condannato a 16 anni di prigione per i tentati omicidi ed altri reati, come possesso di armi e di esplosivi.

Vestito con camicia e giubbotto di jeans, affiancato dalle guardie carcerarie, è entrato zoppicando in tribunale per ascoltare la sua squadra di legali presentare la richiesta di appello.

I giudici hanno sentito che Stone si sarebbe truccato e tinto i capelli prima di recarsi a Stormont.

Quando fu bloccato a terra dalle guardie poste all’ingresso del Parlamento, stava gridando e maledicendo lo Sinn Fein e Paisley, ed in seguito chiarì come la sua intenzione fosse di assassinare Adams e McGuinness.

Ma Pownall invece è d’accordo con una valutazione delle azioni di Stone fatte all’epoca dal Comandante della Polizia.

Ha affermato: “Riteniamo che il parere – espresso oppure no da Hugh Orde – descriva accuratamente la posizione – un triste cercatore di attenzioni senza contatto con la realtà”.

Il giudice Declan Morgan, insieme ai colleghi Higgins e Girvan, hanno riservato di pronunciarsi sulla richiesta di appello.