Sei persone arrestate in seguito agli attacchi repubblicani, dove morirono due soldati ed un agente di polizia, hanno avviato un ricorso presso l’Alta Corte contro le leggi anti terrorismo

Colin Duffy, repubblicanoI sospettati hanno già vinto un precedente ricorso contro la decisione di estendere il loro periodo in custodia.

Ma adesso vogliono una dichiarazione secondo la quale la legge attinente era incompatibile con i loro diritti secondo la Convenzione Europea per i Diritti Umani.

Solo uno dei sei – Colin Duffy – è stato accusato dopo gli interrogatori.

Duffy è stato arrestato per la morte dei genieri Mark Quinsey e Patrick Azimkar, avvenuta a Massereene Barracks, ad Antrim, il 7 marzo.

Tre degli altri appellanti sono stati interrogati sempre in relazione a quell’attacco, mentre gli altri due erano accusati della morte del poliziotto Stephen Carroll, avvenuta a Craigavon due giorni dopo.

Nessuna di queste cinque persone può essere identificata a causa della garanzia di anonimato offerta dal giudice che presiede il caso.

I procedimenti sono iniziati nel corso dell’anno, quando un giudice distrettuale ha garantito alla polizia più tempo per interrogare le sei persone in base al modificato Terrorism Act, che permette di trattenere i sospettati per 28 giorni prima di essere accusati o rilasciati.

Sebbene questa estensione fu invalidata, un’altra richiesta sull’infrazione dei diritti della Convenzione Europea fu messa da parte a causa dell’urgenza del caso.

Gli avvocati di Duffy e gli altri sono ritornati presso l’Alta Corte lunedì, per chiedere la dichiarazione.