Un uomo è comparso in tribunale per l’omicidio del proprietario di un caffè di Belfast, avvenuto nel 1973

Belfast Court | Tribunale di BelfastRobert Clarke, 58 anni, è accusato della morte di Alfredo Fusco, padre di quattro figli, colpito a morte nel suo negozio nel febbraio 1973.

Clarke, di Dundrod Road a Crumlin, deve rispondere di una seconda accusa per il possesso di due pistole e munizioni, con l’obiettivo di mettere in pericolo una vita.

Fu arrestato ad agosto in seguito ad una nuova indagine dell’Historical Enquiries Team, una speciale unità della polizia istituita per riesaminare gli omicidi irrisolti compiuti dai paramilitari in Irlanda del Nord.

Per l’omicidio di Fusco fu ritenuta responsabile l’UDA, sebbene i paramilitari lealisti non hanno mai ammesso la responsabilità.

La vittima, 58 anni, era un importante membro della comunità italiana di Belfast. Fu colpito a morte nel suo locale in York Road, North Belfast, dopo che gli uomini armati erano entrati nel caffè e lo avevano preso di mira.

Un pensionato si trovava vicino alla scena dell’attacco e, dopo aver udito i colpi di arma da fuoco, morì per un attacco di cuore.

Clarke ha parlato solo per confermare di aver inteso le accuse a suo carico, durante l’istruttoria tenutasi presso il tribunale di Belfast.

Il giudice distrettuale Fiona Bagnall ha accettato la richiesta del Public Prosecution Service (l’accusa, ndt) di farlo comparire presso il City Court.

Mentre la data dell’udienza deve ancora essere stabilita, Clarke è stato rilasciato dietro cauzione continuativa.

Viene obbligato a stare nella sua abitazione, è stato costretto a consegnare il passaporto e dovrà fare rapporto alla polizia due volte alla settimana.

Il giudice Bagnall ha anche acconsentito all’accusato di essere rappresentato da un collegio di due avvocati.