Secondo il leader dell’Alliance Party l’inchiesta Saville serve solo ad arricchire gli avvocati. Sollevati dubbi sull’idoneità a ricoprire il nuovo ruolo di ministro della Giustizia

David Ford | Alliance PartyDavid Ford, ritenuto da molti il nuovo ministro della Giustizia, ha affermato che l’indagine sul Bloody Sunday serve solo ad arricchire gli avvocati.

Il leader politico ha difeso le sue affermazioni rilasciate al Liberal Democrats, secondo cui la Saville Inquiry è inutile.

Il leader dell’Alliance Party non ritiene che sia giustizia spendere la somma di 200 milioni di sterline per gli onorari degli avvocati.

Ford ha anche affermato di voler incontrare le famiglie delle 14 vittime, uccise dal Reggimento Paracadutisti, che hanno bollato le sue parole come insensibili.

Il furore ha sollevato nuove domande sull’idoneità di Ford come candidato al nuovo ruolo di ministro della Giustizia per l’Irlanda del Nord.

Ronnie McCartney, parlamentare dello Sinn Fein per la circoscrizione di Foyle, dice che i commenti, fatti lo scorso novembre in una mail inviata ai Liberal Democrats, sono stati accolti “con disdegno dalla grande maggioranza dei cittadini di Derry”.

“Ford dovrebbe fare una cosa onorevole e chiedere un incontro alla prima occasione con le famiglie (delle vittime) per spiegate la ragione dei suoi commenti gratuiti ed offensivi”.

L’inchiesta venne avviata nel 1998 per riesaminare gli eventi del 30 gennaio 1972, quando i soldati britannici colpirono a morte 14 persone nel quartiere Bogside a Derry. Gli unionisti hanno criticato i crescenti costi dell’indagine che ha richiesto più di un decennio per essere completata e i cui risultati saranno pubblicati quest’anno.

Tony Doherty, il cui padre Patrick fu assassinato durante il Bloody Sunday, ha detto che Ford “dovrebbe vergognarsi” e gli ha chiesto di ritirare il suo commento “profondamente insensibile”.