Sono emersi dettagli degli incontri tra UUP e DUP per l’unità unionista tenuti a fine 2009.
Mentre gli incontri avvenuti due settimane fa furono appoggiati dai Conservatives, quello di dicembre si svolse insieme all’Orange Order.

Ieri sera un importante politico dei Tories ha detto che il suo partito non era a conoscenza della riunione tenutasi presso Schomberg House, quartier generale orangista.

I colloqui privati – rivelati dal programma BBC Hearts and Minds – si sarebbero concentrati sui patti elettorali tra DUP e UUP.

Quando contattato da News Letter, il Segretario di Stato Ombra Owen Paterson, che ebbe un ruolo fondamentale per l’unione tra Conservatives e UUP, ha riferito di non essere a conoscenza dell’incontro.

Ma il leader UUP, Reg Empey, ha smorzato l’importanza dei colloqui, riferendo al News Letter che pensava di aver informato Paterson del meeting anche se non lo riteneva molto significante.

I colloqui hanno coinvolto Empey, il parlamentare UUP e orangista David McNarry, il leader del DUP Peter Robinson e il numero due Nigel Dodds.
Le notizie dell’incontro seguono la fuga di notizie sui colloqui avvenuti due settimane fa presso la casa di Lord Salysbury tra Conservatives, UUP e DUP.

Sia UUP che i Tories hanno ripetutamente affermato che l’incontro di Hatfield House non riguardava alcun patto elettorale.

Sebbene Paterson ha rifiutato di commentare la notizia, un altro membro Tories, da sempre forte sostenitore del collegamento del suo partito con l’UUP, ha detto che i colloqui non erano la trasformazione per la quale il partito aveva firmato.

Il collegamento UUP-Conservatives sta subendo crescenti tensioni. Tre potenziali candidati Conservatives hanno ritirato il loro nome dal processo di selezione, non contenti del tempo impiegato dall’UUP per scegliere i propri nomi e dalle notizie degli incontri con il DUP a Hertfordshire.

Alla domanda sulla sopravvivenza dell’alleanza Conservatives-UUP, ha affermato: “E’ tutto in mano loro. Reg non può sostenere entrambe le parti – sia tratta di noi o del DUP”.

Ma Reg Empey ha detto che il suo partito era stato invitato ad ottobre da Robert Saulters, Grand Master orangista, a prendere parte alla discussione su “argomenti di mutuo interesse” e ha accettato l’invito in buona fede.

“Era molto generale e abbiamo ascoltato ciò che aveva da dire. E’ stato lui (Saulters) a richiedere l’incontro”.

Sebbene Empey dice che le voci su una fusione con il DUP siano un “montare la situazione”, quando gli è stato chiesto se vorrebbe realizzare un patto con il DUP, ha risposto in maniera circospetta: “Abbiamo già un accordo in essere (con i Conservatives) e non abbiamo un piano alternativo da mettere sul tavolo”.

Sammy Wilson, DUP, ha detto a Hearts and Minds che era “perfettamente naturale per le persone che condividano le stesse ispirazioni e molto spesso le stesse politiche” parlare di una stretta collaborazione.

Wilson ha aggiunto: “L’Orange Order, chiaramente in stretto contatto con la base elettorale runionista, ha voluto questi colloqui perché riflette ciò che la loro appartenenza sta dicendo sulla volontà di vedere gli unionisti lavorare insieme”.

Ma Alex Maskey, Sinn Fein, ribatte: “Questa è un’associazione che dice di essere solamente religiosa e culturale… ed una volta di più si dimostra come l’Orange Order sia un’organizzazione politica.

“La gente vedrà tutto questo come settario ed anti-democratico”.

A inizio settimana i repubblicani hanno accusato il DUP di agire per conto dell’Orange Order, continuando ad insistere sulla questione delle parate, che doveva rientrare in qualsiasi accordo raggiunto.