Colm Murphy, Michael McKevitt, Liam Campbell e Seamus Daly

Colm Murphy, Michael McKevitt, Liam Campbell e Seamus Daly

Lunedì (oggi, Ndr) comincia il processo d’appello dei quattro repubblicani che sono stati citati in giudizio con successo dalle famiglie in lutto per la bomba di Omagh.

Michael McKevitt, Seamus Daly, Liam Campbell e Colm Murphy sono stati ritenuti responsabili per l’attentato del 1998, ma intendono impugnare la sentenza.

I parenti che hanno perso i loro cari nell’attacco presentano appello contro la cifra di 1.900.000 euro a titolo di compensazione ottenuta al termine della loro storica azione civile del giugno 2009.

La bomba della Real IRA esplosa nel centro della cittadina il 15 agosto 1998 uccise 29 persone, tra cui una donna incinta di due gemelli. Più di 200 persone sono rimaste ferite nell’esplosione dell’autobomba. Nessuno è mai stato condannato penalmente per l’attentato di Omagh, con l’unico uomo imprigionato in connessione con l’attacco, il costruttore di 57 anni Colm Murphy, rilasciato dopo un nuovo processo a Dublino.

Nel dicembre 2007 la Belfast Crown Court ha fatto decadere l’accusa contro Sean Hoey, 38 anni da Jonesborough, South Armagh, di aver ucciso 29 persone. E’ stato assolto di 58 capi d’accusa, tra cui alcuni non direttamente legati all’esplosione della bomba.

L’ultima sfida legale sul caso inizia oggi presso la Corte d’appello di Belfast e potrebbe durare fino a due settimane.

La pioneristica azione civile multimilionaria portata avanti dalle famiglie delle vittime era stata imbastita come un tentativo rendere di pubblico dominio quante più informazioni possibili sul caso. Era la prima volta che una causa civile era stata avanzata in un caso del genere.

Il costo del processo è stato stimato in 2.250.000 euro. Le famiglie sono state sostenute nei loro sforzi per la raccolta di fondi dall’ex presidente Usa Bill Clinton, dagli ex Segretari di Stato per l’Irlanda del Nord Peter Mandelson e Sir Patrick Mayhew, nonché dal musicista Bob Geldof e dal campione di pugilato Barry McGuigan.

I parenti avviarono l’azione civile per la frustrazione scaturita dall’incapacità delle autorità di assicurare una condanna penale per l’attentato e avevano citato in giudizio i 4 repubblicani chiedendo un risarcimento di 14 milioni di euro.

Michael Gallagher, il cui figlio Aiden di 21 anni era tra le vittime, ha detto: “Facciamo appello contro l’importo che ci è stato assegnato. Abbiamo ottenuto un risarcimento, ma ritenevamo che il giudice avrebbe dovuto darci una cifra esemplare per i danni subiti”.