L’allenatore del Celtic Glasgow, Neil Lennon, è stato nuovamente preso di mira con una finta bomba.

Il falso ordigno è stato intercettato dai lavoratori postali durante il fine settimana. Si tratta della terza minaccia fatta al manager del Celtic negli ultimi mesi.

Nel mese di gennaio, pacchi contenenti proiettili indirizzati a Lennon e al calciatore Niall McGinn sono stati intercettati dai lavoratori postali a Mallusk.

Il pacco più recente, che avrebbe contenuto una bottiglia piena di chiodi, è stato notato dal personale alla chiusura dell’ufficio di consegna Kirkintilloch vicino ai campi di allenamento del Celtic a Lennoxtown.

Una portavoce della polizia ha dichiarato: “Il pacchetto è stato esaminato e l’incidente viene trattato come un finto allarme”.

Una portavoce della Royal Mail ha dichiarato: “Possiamo confermare che un pacco sospetto è stato trovato presso la sede di consegna di Kirkintilloch.

“Le comuni procedure di sicurezza sono state seguite ed è stata chiamata la polizia”.

Tre settimane fa il personale postale è stato evacuato per due ore da un ufficio di smistamento in Saltcoats, Aryshire, quando gli artificieri sono stati chiamati ad esaminare l’ultimo pacco sospetto inviato a Lennon, nordirlandese di Lurgan.

Neil Lennon, 39 anni, ha dovuto aumentare la sua sicurezza personale sulla scia delle minacce.

Ha installato un pulsante di allarme nella sua casa dopo aver ricevuto una telefonata minacciosa nel bel mezzo della notte e viene accompagnato agli allenamenti del club da una guardia del corpo.

L’agente di Lennon, Martin Reilly, ha recentemente dichiarato che l’allenatore del Celtic non avrebbe lasciato la sua posizione, nonostante le continue minacce contro di lui.

“Era un vincente come giocatore ed è un vincente come manager”, ha detto recentemente Reilly in un’intervista radiofonica.

“Lasciare il ruolo di manager del Celtic non è nella natura di Neil,” ha affermato l’agente di Lennon.