L’IRA è stata accusata per una delle peggiori atrocità dei Troubles – il massacro di 10 lavoratori protestati, uccisi nella cittadina di Kingsmills nel 1976, mentre si recavano al lavoro

Massacro di Kingsmills, South ArmaghUtv ha ottenuto il rapporto su quanto avvenne nella cittadina del South Armagh, comprendente la rivelazione che uno degli assassini avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella bomba di Omagh.

Finalizzato dopo l’indagine dell’Historical Enquiries Team, il rapporto finale di 10 pagine verrà pubblicato la prossima settimana.

Willie Frazer, attivista per le vittime dell’IRA, conosceva le famiglie di Kingsmills. Afferma che è vitale per loro conoscere la verità.

“Perché sapevamo realmente alcune cose da un certo numero di anni”, ha detto. “Ma è come tutto il resto, è un mito fino a quando non lo si legge nero su bianco”.

Gli uomini furono costretti sotto la minaccia delle armi a rivelare la propria religione. Furono messi in fila, fiaschi e contenitori del pranzo ancora in mano, quando vennero colpiti a morte.

Un uomo colpito 18 volte sopravvisse.

Secondo gli inquirenti, le stesse armi furono usate molte volte in passato – in 37 omicidi, 22 tentati omicidi e 19 sparatorie non fatali.

Il rapporto indica gli errori della squadra investigativa della RUC, composta da 12 agenti, che indagò sugli omicidi, dettagliando come fallirono nell’identificare ed interrogare alcuni potenziali testimoni.

Fino ad una dozzina uomini armati furono coinvolti nell’attacco di Kingsmills. Entro il mese di dicembre del 1976, tutti vivevano nella Repubblica d’Irlanda.

Nel 2002, un sospetto chiave è stato fermato ad Heathrow. Pur essendo ancora nella lista di ricercati, gli fu permesso di continuare il suo viaggio.

Un gruppo che si autodefinì South Armagh Republican Action Force si assunse la responsabilità per l’attacco di Kingsmills. Il gruppo è stato ampiamente ritenuto essere un nome di copertura per l’Irish Republican Army.

Il rapporto dice che ci sono prove che l’unità dell’IRA non era ben disposta verso il centro di coordinamento, ma che non ci sono scuse pr questo.

Martedì prossimo le famiglie delle vittime daranno la loro risposta sulle conclusioni.