Il gruppo paramilitare repubblicano conosciuto come Irish Republican Army (IRA), ha minacciato nuovi attacchi contro le forze di sicurezza.

Nel comunicato di Pasqua firmato dall’Army Council il gruppo ha affermato la volontà di continuare con gli attacchi e ha avvertito le guardie carcerarie che potrebbero diventare un bersaglio.

La minaccia giunge poche settimane dopo che la guardia carceraria Adrian Ismay è morto in seguito alle ferite riportate per lo scoppio di una bomba dell’IRA lasciata sotto al suo furgone a East Belfast.

Il gruppo ha difeso la sua attuale campagna.

“Gli uomini e le donne della (Rivolta di) Pasqua 1916 erano rivoluzionari impegnati contro un oppressore straniero e asserivano il loro diritto alla sovranità nazionale attraverso una legittima azione armata”, dice il comunicato.

“Dopo un secolo le azioni armate dell’IRA contro l’Inghilterra e i suoi agenti sono legittimate come lo erano nel 1916”.

L’IRA afferma di voler continuare a progettare nuovo attacchi per il futuro.

“Mentre noi guardiamo al futuro, l’Inghilterra si crogiola nel suo passato coloniale”, prosegue il comunicato IRA.

“Mentre la loro occupazione, la negazione dell’autodeterminazione nazionale e la partizione restano, l’IRA continuerà a colpire chiunque assista a queste ingiustizie”.

Il gruppo ha detto che la Rivolta di Pasqua del 1916 era “la continuazione di una rivoluzione non finita cominciata nel 1798”.

“I soldati volontari dell’IRA sono pronti e determinati a portare la guerra contro il nemico della nostra nazione”, ha detto il gruppo repubblicano.

“Questo proseguirà fino alla certa conclusione della rivoluzione: l’istituzione di una repubblica socialista composta da 32 contee”.

Nella sua dichiarazione il gruppo ha espresso “solidarietà” per i detenuti repubblicani e ha detto che “l’IRA non lascerà i nostri prigionieri in balia della Gran Bretagna e prenderà ulteriori provvedimenti come sarà ritenuto necessario”.

Dolores Kelly, membro SDLP del Policing Board, ha condannato la dichiarazione.

“Questa affermazione è un insulto alla memoria degli uomini e delle donne del 1916 che hanno deposto le armi al GPO,” ha detto.

“Pearse ha dato l’ordine di arrendersi così non sarebbero più stati uccisi altri irlandesi.

“Erano preoccupati per il benessere di tutti gli irlandesi, cattolici, protestanti e neutrali.

“L’Accordo del Venerdì Santo significa che la questione della sovranità irlandese è qualcosa che il popolo irlandese può votare”.