di Liam Clarke

United IrelandSolo il 7% degli elettori in Irlanda del Nord voterebbe per un’Irlanda unita quest’anno.

E, secondo il nuovo sondaggio, i voti di chi vorrebbero la rimozione del confine nei prossimi 20 anni salgono solo fino al 32%.

Significativamente, la percentuale della popolazione cattolica che gradisce l’unità, adesso o in 20 anni, resta comunque la minoranza assoluta, fermandosi a 48 Sì su 100 intervistati.

Alla popolazione del Nord è stato chiesto: “Se un referendum sul confine si tenesse il prossimo anno, come voteresti?”. Le opzioni fornite erano: “Sì”, “Sì, in 20 anni”, “No, manteniamo l’Irlanda del Nord” oppure “Nessun parere”.

Questo ha permesso ai sondaggisti di distinguere il supporto all’unità come una priorità politica immediata o cme ideale a lungo termine.

I protestanti si sono rivelati nettamente schierati contro l’unità irlandese, ma la popolazione cattolica era più divisa.

Solo il 7% dei cattolici vorrebbe subito l’unione con il Sud ed il 41% opterebbe per ottenerla in 20 anni. Quindi solo il 48% della popolazione cattolica.

La percentuale dei cattolici che non danno alcun parere sulla questione corrisponde al 14%.

Questo è un dato basso se comparato con le altre opzioni.

Se venissero ignorati chi non dà opinione, il 63% delle persone in Irlanda del Nord, tra cui il 44% dei cattolici, vorrebbero mantenere la separazione anche dopo il 2032.

In tutte le classi sociali e tra uomini e donne, il supporto per la rimozione del confine è inferiore al 14%.

Spesso è stato sostenuto da commentatori e da politici che se la popolazione cattolica diventasse maggioranza al Nord, superando in numero i protestanti, allora l’unità irlandese sarebbe inevitabile.

Questa ipotesi ha da sempre diviso “tribalmente” la politica locale per la maggior parte della storia dell’Irlanda del Nord.

Settario

I nuovi dati indicano che il modello di questo “conteggio settario” non è più del tutto valido.

Al contrario, un sostanziale numero di cattolici, quasi la metà, e la stragrande maggioranza dei protestanti (96%) vogliono mantenere lo status quo.

I risultati provengono da una vasta indagine commissionata dal Belfast Telegraph e realizzato dalla società di sondaggi LucidTalk.

Un altro studio, pubblicato dal Community Relations Council nel mese di febbraio, ha rilevato che i cattolici sono già la maggioranza della popolazione tra le persone di età inferiore ai 30 anni.

Nonostante ciò, la nuova indagine mostra che il supporto per l’unità irlandese è marginalmente più bassa nel gruppo tra i 18 e i 24 anni – il 36% rispetto al 37 della popolazione nel suo complesso.