Ormeau Park
Gli organizzatori di una manifestazione commemorativa anti-Home Rule, che si terrà il prossimo mese in Ormeau Park, hanno manifestato le proprie preoccupazioni per la presenza visibile di paramilitari lealisti all’evento.

Il raduno commemorativo del “Balmoral Review” riguarderà il roboante discorso pronunciato dall’unionista Edward Carson a South Belfast, ed è impostato per mostrare “tutti gli aspetti” della cultura unionista. Si svolgerà alla fine di maggio.

Gli organizzatori sono già finiti sotto il fuoco nemico per non aver rivelato dettagli delle parate che porteranno le gente al parco provenendo da differenti zone di Belfast. Ora salgono le voci che i paramilitari lealisti saranno coinvolti, sotto le insegne dell’Ulster Defence Union.

Il leader dell’UDA Jackie McDonald ha affermato la scorsa settimana che il lealismo “si unirà” al raduno, insieme agli Orangisti e alle bande musicali.

“L’UDA sarà pronta e tirata a lucido, l’Ulster Defence Union indosserà le giacche verdi”.

McDonald ha dichiarato durante la conferenza di Belfast sul “Futuro del Lealismo” di mercoledì scorso che nella parata dovrebbero esserci vecchie mitragliatrici che passeranno vicini alle aree nazionaliste come Short Strand, e ha espresso solidarietà ai residenti, sostenendo che gli organizzatori dovrebbero “tener conto” di come vedranno l’evento i nazionalisti.

Secondo il leader lealista, ci saranno migliaia di spettatori lungo il percorso verso Ormeau Park per l’evento del Joint Unionist Centenary Committee.

Tuttavia parlando al South Belfast News, un rappresentante della JUCC, Stephen Gough, ha respinto alcune delle denunce, spiegando che chi prenderà parte all’evento dovrà accettare le regole imposte dal Belfast City Council, che vietano rigorosamente l’esibizione di insegne o simboli paramilitari moderni.

“Prima di tutto posso affermare non ci saranno armi sulla strada, mentre i numeri citati per le persone presenti sul percorso sono stati enormemente esagerati”.

Tuttavia, quando viene pressato sulla partecipazione di gruppi paramilitari come l’UDA e la “moderna” UVF, aggiunge: “Abbiamo offerto questo evento alla comunità e la comunità è la comunità. Non vogliamo fare differenze”.

Il DUP è uno dei “promotori” dell’Comitato per i centenari unionisti.

Il consigliere comunale Chris Stalford ha criticato “il linguaggio incendiario” che viene usato prima della manifestazione.

“Per quanto riguarda le rivendicazioni dei paramilitari e dei numeri della parata, incombe su tutti l’utilizzo di un linguaggio che non infiammi la situazione”, ha detto. “Spero davvero che le persone con un bagaglio culturale non unionista possano venire all’evento e conoscere di più la storia della cultura”.