Bobby MoffettI leader della UVF avrebbero potuto bloccare l’omicidio dell’ex prigioniero lealista Bobby Moffett – avvenuto a Shankill Road – ma non lo fecero.

Questo dovrebbe essere scritto nello speciale rapporto dell’Independent Monitoring Commission (IMC), che sarà rilasciato tra 12 giorni.

Se la scoperta fosse confermata, si fermerebbero la voci secondo cui la dirigenza UVF avrebbe avallato l’omicidio, ma suggerirebbe che era a conoscenza del fatto e sarebbe potuta intervenire ma scelse di stare a guardare.

Alla domanda se l’UVF avrebbe potuto evitare la colpa, una fonte ha risposto: “Assolutamente no. Non possono evitarlo”.

La sua valutazione è che i leader UVF “avrebbero potuto fermarlo, ma non lo hanno fatto”.

Mentre continua la sua valutazione sul delitto Moffett, l’IMC si è riunito oggi a Belfast e ci rimarrà fino a metà della prossima settimana.

Una relazione sarà presentata ai governi britannico e irlandese durante questa settimana giornata mentre la pubblicazione è prevista per il 15 settembre.

Uomini armati della UVF spararono a Moffett, un’ex prigioniero del Red Hand Commando, a maggio – una esecuzione pubblica effettuata all’ora di pranzo su Shankill Road.

Moffett fu ucciso a causa di una faida personale con figure di alto livello dell’UVF. Il suo assassinio era avvenuto mesi dopo che l’organizzazione lealista aveva affermato di aver disattivato tutte le armi sotto il suo controllo.

I più importanti leader di UVF vivono su Shankill Road, e ci sono domande su quanto sapessero prima dell’uccisione e su quanto sanno ora.

Ci sono anche domande circa le armi utilizzate, su chi le fornì e dove si trovano?

Nelle ricadute politiche che seguirono l’omicidio, la parlamentare Dawn Purvis rassegnò le dimissioni da leader e da iscritta al Progressive Unionist Party – il partito lealista di piccole dimensioni con legami politici sia con UVF che con Red Hand Commando.

Anche il membro indipendente del Policing Board, David Rose, si è dimesso, così come ha rassegnato le dimissioni il funzionario addetto alla stampa e alle comunicazioni.

La conferenza annuale PUP si terrà in ottobre e sono attese altre dimissioni.