Un poliziotto ha riferito alla commissione d’indagine per la morte di Robert Hamill che il 25enne non sarebbe stato ucciso qualora lui e tre suoi colleghi avessero agito differentemente

Robert HamillAlan Neill era l’autista di una Land Rover della RUC parcheggiata a poca distanza dal luogo dove Hamill, un cattolico, fu assalito dai lealisti a Portadown nell’aprile 1997.

L’inchiesta sulla sua morte è incentrata sulle voci riguardanti il mancato intervento di Neill e degli altri poliziotti.

Comunque, ha respinto le voci che volevano i poliziotti seduti in auto a guardare l’aggressione.

Neill ha riferito che Hamill fu assalito mentre gli agenti intervenivano per sedare una rissa tra differenti fazioni.

Ha anche contestato un’affermazione di un avvocato della famiglia Hamill secondo cui ha raccontato tale storia per mascherare il mancato intervento della polizia.

Ma ha detto, col senno di poi, di essere rammaricato per non aver agito diversamente e ha ammesso che Hamill avrebbe potuto non morire se lui ed i suoi colleghi poliziotti fossero usciti prima dal loro veicolo.

Anche l’ex vice presidente dello SDLP, Brid Rodgers, ha testimoniato martedì.

Nella sua testimonianza, la Rodgers ha riportato la confidenza di un altro sergente di Portadown secondo cui i quattro poliziotti avevano timore ad uscire dalla Land Rover perché non c’erano abbastanza rinforzi disponibili.

Rogers è stata chiamata a testimoniare dopo che Donald Keys, la scorsa settimana, affermò che la donna era stata per diverse ore presso la stazione di polizia di Portadown dopo l’agguato contro Hamill.

Nessuno è mai stato condannato per questo omicidio.